ARABIA, SCONTRO A FUOCO CON AL QAEDA

di Redazione Wall Street Italia
18 Agosto 2005 14:16

Il capo di Al Qaeda in Arabia Saudita è stato ucciso in uno scontro a fuoco. Saleh al-Awfi, è stato ucciso nel corso di una sparatoria con la polizia a Medina, la città santa che insieme alla Mecca è il luogo più sacro all’Islam. Ne ha dato notizia la tv al Arabiya.

Al Awfi, secondo informazioni di intelligence, ha assunto la guida della rete terroristica islamica di Osama bin Laden nel regno wahabita l’anno scorso. Era uno degli ultimi latitanti nella lista dei militanti integralisti islamici più ricercati nel regno.

Un altro scontro a fuoco è avvenuto a Riad, tra le forze di sicurezza saudite e un gruppo di uomini armati asserragliati in un appartamento in un quartiere a nord della capitale. Incerto il numero delle vittime: secondo fonti del ministero dell’Interno i morti sono due e non quattro come riportato inizialmente dalla tv ‘al Arabiya’, i sospetti terroristi uccisi nel blitz. Un terzo uomo è stato ferito ed un quarto arrestato dagli agenti nel corso dell’irruzione nell’appartamento.

La sparatoria è iniziata verso le 6 locali ed è durata quattro ore. E’ il primo incidente del genere dall’ascesa al trono wahabita di re Abdullah, il primo agosto, succeduto a re Fahd.

In precedenza questo mese gli Usa avevano chiuso per due giorni le loro sedi diplomatiche in Arabia Saudita dopo informazioni di intelligence sull’imminenza di un attacco contro edifici statunitensi nel regno. Anche la Gran Bretagna aveva messo in guardia su attentati in fase avanzata di preparazione nel regno, e l’Australia aveva detto di aver ricevuto “informazioni credibili” che estremisti islamici stavano preparando attacchi imminenti.

Il governo saudita, impegnato da due anni in una guerra con la rete terroristica Al Qaeda responsabile dell’uccisione di almeno 91 persone fra sauditi e stranieri, però aveva negato che esistessero tali minacce.

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