Arabia Saudita prepara la più grande Ipo al mondo nel petrolio

8 Gennaio 2016, di Mariangela Tessa
NEW YORK (WSI) –  Il 2016 potrebbe vedere l’Ipo, ossia l’approdo in Borsa, della più grande società petrolifera al mondo, Saudi Aramco. Lo ha confermato oggi la stessa società pubblica saudita, dopo le anticipazioni del vice principe ereditario saudita, Muhammad bin Salman, al settimanale inglese ‘The Economist’.
In una nota diffusa oggi Saudi Aramco ha riferito infatti che sta studiando varie opzioni per consentire un’ampia partecipazione degli investitori nel suo patrimonio attraverso la quotazione sui mercati dei capitali di una percentuale adeguata di azioni della società e/o la quotazione di società controllate. Una volta che lo studio di queste diverse opzioni sarà completo, i risultati saranno presentati al consiglio di amministrazione dell’azienda di amministrazione che a sua volta farà raccomandazioni al Consiglio Supremo di Aramco.
Sul mercato, secondo fonti riportate dalle principali agenzie di stampa, andrebbe inizialmente solo una quota del 5% del capitale di Aramco, per poi aumentare gradualmente l’apertura al mercato. “Personalmente sono entusiasta di questo passo, credo che sia nell’interesse del mercato saudita e nell’interesse di Aramco”, aveva detto ieri il principe Muhammad all’Economist, specificando che una decisione sarà presa nei prossimi mesi.
Difficile stimare la possibile valutazione di mercato di una compagnia che la testata britannica definisce “probabilmente quella di maggior valore al mondo”: Saudi Aramco non pubblica dati su utili e ricavi e diffonde solo informazioni limitate sulle proprie riserve di greggio, le piu’ ricche del pianeta.
Basandosi sulle sue riserve di petrolio (260 miliardi di barili) e con una stima conservativa di circa 10 dollari al barile, Bloomberg indica intorno a 2.500 miliardi di dollari la possibile valutazione di Aramco. Il colosso saudita possiede la quasi totalità delle risorse di idrocarburi del paese arabo controllando riserve petrolifere 10 volte superiori a quelle di Exxon Mobil, seconda società al mondo per capitalizzazione.