Apple: vendite calate per secondo trimestre di fila

27 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Continua il periodo nero per l’Apple. Per il secondo trimestre consecutivo, il colosso di Cupertino ha subito un calo delle vendite di iPhone su base annuale. In particolare nei tre mesi chiusi il 25 giugno scorso il numero di smartphone venduti è stato il più basso da quasi due anni tanto da rappresentare il 56,8% dei ricavi di gruppo, in calo dal 69,4% del secondo trimestre fiscale del 2015. E’ finito l’amore verso i prodotti ideati da Steve Jobs?

Forse per alcuni analisti la risposta è da ricercarsi nell’attesa da parte dei consumatori di tutto il mondo del lancio di nuovi modelli previsto a settembre. In ogni caso il calo è stato registrato un po’ dappertutto: negli Stati Uniti, in Cina e in Europa mentre in Giappone il trend è stato inverso, registrando una crescita. A brillare è stato il segmento dei servizi, quello che include l’iCloud, Apple Music e Apple Pay. Ma se da una parte i profitti sono scesi del 27% a 7,8 miliardi di dollari e il fatturato è diminuito del 14,6% a 42,36 miliardi, il bilancio del terzo trimestre fiscale  è riuscito ugualmente a battere previsioni, mettendo a segno utili per azione pari a 1,42 dollari, oltre le stime del mercato per 1,38 dollari. Il fatturato generato dallo smartphone è sceso del 23% a 24,048 miliardi con i consumatori che hanno puntato sull’iPhone SE, la versione più economica e con schermo più piccolo del dispositivo. In ripresa le vendite dell’iPad e questo grazie al modello iPad Pro che cresce in termini di ricavi (+7% annuo) ma non di unità (-9%). In calo il numero di Mac venduti che è sceso dell’11% sul periodo aprile-giugno del 2015. Gli “altri prodotti” del colosso di Cupertino – Apple Watch, Apple TV, i prodotti Beats, iPod e accessori di parti terze – hanno subito un calo del fatturato o del 16% a 2,219 miliardi di dollari. Cresce invece il segmento “servizi” – che comprende AppleCare e Apple Pay – i cui ricavi sono arrivati a quota 5,976 miliardi (+19% annuo). L’amministratore delegato Tim Cook nonostante la flessione, ha definito i risultati incoraggianti.

“”I risultati del terzo trimestre riflettono una domanda più sostenuta da parte dei clienti e una business performance superiore rispetto a quanto ci spettassimo all’inizio del trimestre (…) Ci sono segnali positivi nei risultati che sono stati migliori delle attese”.