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Apple spodestata: Microsoft è l’azienda di maggior valore al mondo

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Apple perde la corona. Il crollo del 23% del titolo del colosso di Cupertino nelle ultime quattro sessioni di trading ha reso di fatto Microsoft la società di maggior valore al mondo.

Alla chiusura di martedì, Microsoft vale 2,64 trilioni di dollari, mentre la capitalizzazione di mercato di Apple è di 2,59 trilioni di dollari. Il colosso fondato da Bill Gates sembra non soffrire affatto della crisi sui mercati che si è abbattuta a seguito della guerra commerciale avviata dagli USA, a differenza di Apple.

Apple tra le vittime illustri dei dazi di Trump

Mentre i mercati sono in subbuglio a seguito della bomba dazi sganciata da Trump, Apple è oggi la più colpita tra le società tecnologiche. Il motivo è da ricercarsi nella dipendenza del produttore di iPhone dalla Cina.

Proprio ieri l’amministrazione americana ha annunciato un inasprimento delle tariffe doganali per Pechino con un aumento monstre dei dazi fino al 104%. La Casa Bianca ha giustificato l’aumento delle tariffe come una risposta diretta alle “politiche commerciali sleali” della Cina. “Se la Cina non ritira le sue contromisure, continueremo ad agire per proteggere i nostri interessi”, ha dichiarato Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca. Immediata la risposta cinese che aumenta i dazi sui prodotti made in USA dal 34 all’84%, portando così ad un livello più alto l’escalation commerciale.

E il bagno di sangue sui mercati continua con il Nasdaq che è sceso del 13% nelle ultime quattro sedute, poiché la decisione del Presidente Trump di imporre tariffe sulle importazioni da oltre 100 Paesi ha scatenato il timore di una recessione causata dall’aumento dei prezzi.

Gli analisti di UBS hanno previsto che il prezzo dell’iPhone 16 Pro Max potrebbe balzare fino a 350 dollari in più solo negli Stati Uniti. Una stima di Rosemblatt Securities, ripresa dall’agenzia Reuters, parla di possibile aumento dei prezzi dell’iPhone fino a 2.300 dollari per la versione più costostosa.

Sia Apple che Microsoft, insieme al chipmaker Nvidia erano valutate fino a 3.000 miliardi di dollari prima del recente crollo. A gennaio, Microsoft ha pubblicato una guidance deludente sui ricavi. La scorsa settimana, tuttavia, gli analisti di Jefferies hanno ridotto gli obiettivi di prezzo di molti titoli software, sottolineando che proprio Microsoft era tra le “aziende che consideriamo più isolate” dall’incertezza tariffaria. Microsoft aveva anche la più alta capitalizzazione di mercato di qualsiasi società pubblica all’inizio del 2024, ma Apple ha presto recuperato il titolo. Oggi la storia si inverte.

Apple si sposta in India?

I problemi per Apple partono da lontano. L’iPhone, che rappresenta circa il 50% dei ricavi di Apple, è prodotto principalmente in Cina. Solo questo spiega il problema e proprio in risposta all’aumento dei dazi sui prodotti cinesi, l’azienda fondata da Steve Jobs starebbe spostando una maggiore produzione di iPhone in India. A riportarlo il Wall Street Journal, citando fonti a conoscenza della questione.

E se si producessero gli iPhone direttamente negli USA? “Fantasia” secondo Dan Ives, responsabile globale della ricerca tecnologica presso la società di servizi finanziari Wedbush Securities, alla Cnn.  I prezzi degli iPhone salirebbero alle stelle. “Se si costruisce questa (catena di approvvigionamento) negli Stati Uniti con una fabbrica in West Virginia e nel New Jersey, si tratterebbe di iPhone da 3.500 dollari”, ha detto, riferendosi agli impianti di fabbricazione e in totale i costi per Apple aumenterebbero. A conti fatti, trasferire solo il 10% della propria catena di approvvigionamento negli Stati Uniti costerebbe alla società guidata da Tim Cook circa 30 miliardi di dollari e tre anni.