Apple, sospese le vendite in Russia. File chilometriche da Ikea

di Redazione Wall Street Italia
17 Dicembre 2014 15:00

NEW YORK (WSI) – Almeno per il momento, Apple si prende una pausa di riflessione dalla Russia. La società della Mela ha infatti sospeso le vendite online nel paese dopo il crollo del rublo, che continua a perdere colpi nei confronti di euro e dollaro.

Sul sito campeggia la scritta “Torniamo presto. Siamo impegnati ad aggiornare il negozio Apple per te”.

Un comunicato stampa specifica meglio, la ragione della chiusura:
“A causa delle fluttuazioni estreme del valore del rublo, il nostro negozio online in Russia non è al momento disponibile, mentre rivediamo i prezzi. Ci scusiamo con i clienti per il disagio”.

Nonostante la decisione della Banca centrale di alzare i tassi dal 10,5% al 17%, la moneta russa è crollata di nuovo ieri e l’euro è stato scambiato a 77,3 rubli.

Apple aveva gia’ cercato di gestire il deprezzamento della valuta russa. Il mese scorso aveva aumentato il prezzo dell’iPhone 6 del 25%.

Quello di Apple non è un caso isolato. L’elenco delle società straniere in difficoltà per le turbolenze finanziarie di Mosca si allunga giorno dopo giorno. Il gigante tedesco della distribuzione all’ingrosso, Metro, per esempio ha sospeso a tempo indeterminato la quotazione di una catena russa sua controllata.

Inditex, gruppo a cui fa capo Zara, ha chiuso il negozio principale della capitale. Anche i grandi distributori di auto straniere hanno sospeso la fornitura di vetture Jaguar Land Rover, Bentley e Volkswagen. Tutte e tre le case automobilistiche avrebbero congelato le consegne fino a una revisione dei prezzi.

Dopo che Ikea ha annunciato che alzerà i prezzi su mobili e altri prodotti, i moscoviti hanno iniziato a precipitarsi presso il rivenditore nella periferia della capitale. La misura d’emergenza del gigante svedese è volta a contrastare il crollo del valore della moneta locale.
[ARTICLEIMAGE]
I giornalisti dell’Associated Press segnalano che oggi pomeriggio ci sono file molto lunghe “come nel fine settimana”. Il tempo per fare compere prima che i prezzi salgano e il potere d’acquisto scenda stringe.

(MT-DaC)