Apple, consulenti agli azionisti: “votate contro il premio di Tim Cook”

17 Febbraio 2022, di Mariangela Tessa

“Votate contro il premio di Tim Coook”.  È un invito alla rivolta contro i mega-bonus del numero uno di Apple, quello che arriva dalla Institutional Shareholder Services (Iss), società di consulenti per azionisti, e che ha come destinatari gli shareholders di Apple. Nel mirino c’è premio retributivo di 99 milioni di dollari assegnato nel 2021 all’amministratore delegato, nel decimo anno dalla sua nomina a capo della società.

La metà del premio, si legge nel rapporto, non è collegata a criteri di performance come l’aumento del prezzo delle azioni di Apple. Inoltre, anche se Cook, 61 anni, andasse in pensione, il premio continuerebbe ad essere conferito. Iss ha quindi esortato gli azionisti a opporsi al pacchetto salariale durante l’assemblea annuale della società, in programma per il 4 marzo.

Nessun commento è arrivato al momento da Apple, ma solo un mese fa si esprimeva così in un comunicato stampa:

“Il 2021 ha segnato il decimo anniversario della guida di Tim Cook come CEO. È stata una decade incredibile per Apple e nel 2021 a Cook è stato garantito un premio di equità per la prima volta dalla promozione a CEO ad agosto 2011. La struttura di questo premio è maggiormente allineata alle performance e agli RSU a tempo riconosciuti ad altri alti dirigenti, laddove l’ammontare costituisce un riconoscimento della sua eccezionale leadership e risulta commisurato alla grandezza, prestazioni e redditività che Apple ha raggiunto durante la sua guida”

Quanto guadagna Tim Cook

Tra stipendio, premi azionari e altri indennizzi, il CEO di Apple, Tim Cook, nel 2021 ha guadagnato poco meno di 100 milioni di dollari, 98,7 milioni di dollari per la precisione, secondo quanto riportato nel prospetto inviato annualmente alla Securities and Exchange Commission (SEC), l’ente statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori. Una cifra enorme, sei volte superiore a quella incassata nel 2020 (14 milioni di dollari), che lo spedisce dritto all’ottavo posto della classifica dei ceo più pagati, secondo la classifica Bloomberg, 

La cifra complessiva sarebbe così suddivisa: il suo stipendio base è di base 3 milioni di dollari, valore che non è cambiato. A questa voce si sono aggiunti altri 12 milioni in incentivi e 82 milioni in premi in azioni.  Quest’ultimo riconoscimento consiste in “restricted stock units” (RSU), azioni che un’azienda può concedere ai propri dipendenti e che ne acquisiscono la titolarità effettiva dopo un certo numero di anni, con benefici possibili solo se in quel momento sono ancora dipendenti della stessa compagnia. Le RSU includono 44,8 milioni di assegnazione di stock in base alle prestazioni (il cui pieno diritto sulla propria quota si ottiene solo al termine del cosiddetto periodo di vesting) e 37,5 milioni di dollari in altri premi azionari su base temporale.