ANCORA UNA SETTIMANA RECORD A PIAZZA AFFARI

4 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Ancora una settimana positiva per Piazza Affari grazie a scambi sostenuti e agli investitori ancora interessati agli acquisti.

Nonostante il calo di venerdì nella settimana il Mibtel ha guadagnato il 2,61% a 34.455 punti e il Mib30 l’1,67% oltre la soglia dei 50.000 punti, a 50.419.

Forti anche i volumi con un controvalore medio di 5,5 miliardi di euro (pari 10.600 miliardi di lire). Nel mese di febbraio la capitalizzazione ha così superato gli 850 miliardi di euro.

Grazie anche ai successi del Nasdaq i listini di Milano smentiscono così chi ritiene che ormai a Piazza Affari si possa anche tirare il fiato ed assistere ad una svolta di ridimensionamento sui prezzi.

Molto sensibile a qualsiasi tipo di voce e indiscrezione (tanto che il Presidente della Consob ha invitato alla prudenza nell’annunciare accordi ancora non meglio definiti), Piazza affari ha seguito gli avvenimenti.

In testa quelli del Gruppo Telecom e l’operazione per l’integrazione Seat – Tin.it che verrà varata definitivamente il prossimo 15 marzo. Il titolo Seat ha perso nella settimana il 5,91%, Telecom sugli scudi a -0,02%.

Molto meglio ha fatto Olivetti a +12,21% e Tecnost a +9,19% per le continua voci, smentite da Colaninno, sulla fusione tra le due società.

Ma, sempre sulle ipotesi, ha guadagnato anche BNL (+20,29%) in relazione al possibile acquisto di una quota da parte di Telecom. L’accordo tecnico, invece, tra Tim e Monte dei Paschi ha premiato la Fondazione (+13,21%) e non il primo titolo che ha chiuso la settimana a -2,59%.

Meglio ha fatto Banca Roma (+8,59%) grazie all’accordo per una Banca on line.

Ma è stata in genere una settimana positiva per molti altri titoli bancari quali B:Fideuram a +16,89%, B.Intesa a +10,53%, Comit a +8,59%, Unicredit a +11,42% e che raddoppia il dividendo.

Le Fiat, sempre al bivio di alleanze, si è attestata ad un +4,58%.

Mentre Enel ha agganciato il prezzo di collocamento con un +1,87% grazie alla possibilità di una prossima quotazione in borsa della controllata Wind.

Sempre per ipotesi di quotazione (per e.Biscom) è salita Aem dell’8,14%.

Bene anche Pirelli a +7,96% per l’accordo in Cina sulle fibre ottiche e Autostrade (+6,06%) per l’autorizzazione all’acquisto dell’antitrust.

Più calme le Generali a +2,59%, mentre le Eni hanno perso lo 0,92%.

Tiscali ancora in volata avendo superato i 1000 euro di valore per azione.