Anche i Rockefeller, magnati del petrolio, puntano sull’energia pulita

23 Settembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La fondazione americana Rockefeller Brothers ha annunciato che ridurrà progressivamente i suoi investimenti in progetti riguardandi le energie fossili, con lo scopo dichiarato di contribuire alla lotta al surriscaldamento climatico. “Il Fondo si impegna già da ora in una strategia in due fasi, in linea con il desiderio di sganciarsi dagli investimenti nelle energie fossili”, ha precisato la fondazione privata in un comunicato, mentre è in programma oggi a New York un vertice straordinario delle Nazioni Unite sul clima.

Tenuto conto della cifra modesta al suo attivo (860 milioni di dollari a fine luglio), la decisione del Rockfeller Brothers Fund (Rbf) – fondazione filantropica costituita dagli eredi di John D. Rockefeller, colui che sull’olio nero aveva costruito uan fortuna immensa – ha soprattutto un valore simbolico, in vista del vertice Onu, che punta a rilanciare i negoziati internazionali sul surriscaldamento climatico che dovrebbero portare a un accordo internazionale nel 2015 a Parigi.

Il Rockefeller Brothers Fund (Rbf) ha in programma di “eliminare” entro la fine dell’anno i suoi investimenti nel carbone e nelle sabbie bituminose, che costituiscono, secondo Rbf, le due principali fonti di “emissioni di anidride carbonica”, secondo il comunicato.

Rbf ha ammesso tuttavia che manterrà una partecipazione residuale (meno dell’1%) nelle due fonti energetiche. In un secondo tempo, il fondo, che finanzia progetti di “sviluppo sostenibile” a New York, Cina meridionale e nei Balcani, effettuerà un “esame complessivo” del suo portafoglio per cancellare tutte le esposizioni alle energie fossili “nei prossimi anni”.
(TMNews)