Economia

Anche ex direttore Fmi chiede cancellazione debito greco

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NEW YORK (WSI) – Mea culpa di Dominique Strauss-Khan: in Grecia abbiamo sbagliato. Austerity controproducente in un paese che fatica a crescere.

L’ex direttore dell’Fmi propone di allungare le scadenze del debito e di apportare un taglio massiccio al passivo statale. E sopratutto di smetterla con i programmi di aiuto in cambio di rigore offerti dall’istituto di Washington e dall’Unione Europea.

L’ex ministro francese che ha lasciato il posto a Washington dopo uno scandalo di presunte violenze sessuali, accuse da cui poi è stato scagionato, dice che l’Fmi “ha fatto degli errori e sono pronto a prendere la mia parte di responsabilità. La diagnosi del Fmi secondo cui si è di fronte ad un problema classico di crisi di bilancio e della bilancia dei pagamenti non ha tenuto conto del fatto che la natura incompiuta dell’Unione monetaria europea sia all’origine di tutto il problema e che avrebbe dovuto essere un elemento essenziale per risolvere la situazione”.

Il Fondo, inoltre, sempre secondo l’ex direttore generale “ha anche sottostimato l’ampiezza delle debolezze istituzionali della Grecia che imponevano un’assistenza molto più importante della Banca Mondiale, un’assistenza tecnica più importante, e dei prestiti più agevolati”.

Secondo Le Monde, anche se Strauss-Khan, che prima che venisse coinvolto nello scandalo a luci rosse del Sofitel era il favorito alla corsa presidenziale poi vinta dal suo collega di partito Francois Hollande, ha ammesso le sue colpe, in realtà “voleva dare a Grecia, Portogallo e Irlanda il tempo necessario per rimettere in ordine i conti e sosteneva anche un alleggerimento delle misure di austerità connesse ai salvataggi di quei paesi”.

Christine Lagarde, che ha preso il suo posto e punta alla rielezione a guida del Fondo, è invece considerata un’economista più neo liberale.

Gli economisti greci sostengono, secondo il quotidiano francese, “che sotto la guida di Strauss-Kahn l’Fmi faceva da contrappeso alle politiche di rigorosa austerità invocate dai leader del Nord Europa (Germania in primis).

Infatti “a Strauss-Kahn piace chiamare i sostenitori della stretta austerità dei “pazzi furiosi”. Le misure avrebbero portato solo rivolte sociali e recessione.

(DaC)