Alzheimer: nuova ricerca per curarlo prima dell’insorgere dei sintomi

16 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il National Insititute of Health degli Stati Uniti ha annunciato un nuovo studio sull’Alzheimer. L’intento e’ sconfiggerlo prima che compaiano i sintomi. Per la prima volta la sperimentazione avviene su chi ha alta predisposizione ma non mostra ancora gli effetti devastanti della malattia.

La sperimentazione, come si legge in un articolo del New York Times, avverra’ su un gruppo di persone considerate ad alto rischio, in quanto geneticamente predisposte.

A tal fine e’ stata individuata una famiglia estesa che vive in villaggi remoti vicino a Medellín in Colombia. Dei circa 5.000 membri, molti hanno una mutazione genetica che li condanna all’insorgere dell’Alzheimer, con le prime difficolta’ cognitive gia’ intorno ai 45 anni e sviluppo di demenza verso i 51 anni.

Ben 300 di loro saranno arruolati nello studio, che costera’ $100 milioni e che avra’ la durata di 5 anni. Ma i primi risultati sull’efficacia del farmaco Crenezumab, utilizzato nella sperimentazione, si dovrebbero avere gia’ nel giro di 2 anni.

Benche’ molti farmaci hanno fallito nel trovare una cura per questa malattia, il dottor Francis S. Collins, direttore del National Institutes of Health, si mostra ottimista. Si tratta infatti della prima volta che la sperimentazione avviene su persone ancora sane, ma geneticamente predisposte, e cio’ puo’ decisamente fare la differenza.