“Altro che Brexit, il vero problema è l’Italia”

24 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

Altro che Brexit. Il vero rischio per l’economia europea si chiama Italia.  È questa l’opinione di Shamik Dhar, capo economista di BNY Mellon Investment Management, che in un articolo pubblicato su Investment Europe mette nero su bianco tutti i problemi che affliggono l’economia italiana, a partire dall’alto indebitamento e dallo stato di salute delle banche italiane.

“Le banche italiane sono finanziariamente deboli e hanno le cassaforti piene di debito sovrano”. A peggiorare la situazione – aggiunge – è un’economia che “ristagna da 20 anni e potrebbe finire in recessione”

D’altra parte, ricorda Dhar:

“L’Italia ha familiarità con la recessione e le sue scarse prestazioni economiche sono superate (in peggio) solo dalla Grecia. Tuttavia,  rispetto ad Atene, il debito sovrano italiano rappresenta un quarto di tutti i crediti inesigibili nell’Eurozona e in particolare espone le banche francesi e tedesche a forti rischi”.

Una visione meno drammatica sull’outlook della zona euro è invece espressa da Patrick Barbe di Neuberger Berman:

“Per il momento, le economie nazionali stanno dimostrando una tenuta più che discreta. La fiducia delle famiglie rimane elevata, grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro e all’aumento degli stipendi. Il vivace settore dei servizi può contare sulla spesa pubblica e sul boom dell’immobiliare, alimentato a sua volta da tassi di interesse bassissimi. Le banche hanno ripreso a svolgere la loro funzione, ritornando a sostenere l’economia in tutte le regioni dell’Eurozona. Ad eccezione dell’Italia, persino la spesa in conto capitale è andata aumentando fino alla fine dell’anno scorso. Nel complesso, i fondamentali delle famiglie e delle imprese sono forse ai massimi degli ultimi dieci anni”.