“Altro che austerity, spesa pubblica va aumentata”

25 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – In un anno rispetto al 2011 il debito pubblico italiano è aumentato di 81 miliardi di euro. Di questa somma piu’ di un terzo sono stati destinati ai fondi europei, attraverso i quali sono state salvate delle banche spagnole. Alcune di queste partecipano oggi all’operazione di acquisto da parte della società Telefonica della compagnia di bandiera Telecom Italia.

Sono informazioni che sui media indipendenti e i blog piu’ critici si trovano ma che difficilmente vengono date sui canali della Rai. Ci ha pensato Lidia Undiemi, esperta di economia e blogger, che fa il botto in una rara apparizione nella Tv pubblice.

In una denuncia aperta alle politiche di austerity europee, Undiemi ha osservato amaramente che “gli italiani stanno finanziando fondi europei che aiutano quelle banche che senza fare impresa comprano imprese”. Il riferimento è al caso Telecom, in cui una società simbolo del nostro Paese finirà in mani stranieri.

In un intervento a Ballarò, la dottoressa ricercatrice dell’Università di Palermo ha spiegato che il salto dell’aumento dell’Iva non è una soluzione ma semmai un problema per gli italiani.

“La recessione porta a un calo dei consumi, con le politiche di austerità il mercato non ripartirà”.

Non esiste una teoria economica che stabilisca che il deficit debba rimanere sotto il 3% del Pil. Anzi premi Nobel hanno stabilito che – e basterebbe un po’ di buon senso – “in un periodo di recessione l’aumento della spesa puo’ aiutare i consumi”.