Alta tensione Nord Corea: Usa e Seul, venti di guerra

21 Agosto 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Spirano venti di guerra sempre più forti tra Usa e Corea del Nord dopo l’avvio di esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud.

Le manovre militari, che prendono il nome di Ulchi Freedom Guardian, per i prossimi 11 giorni impegneranno circa 50mila militari sudcoreani e 17500 americani, che per una decina di giorni giocheranno a fare la guerra. Un chiaro avvertimento per Pyongyang? In realtà le esercitazioni sono una prassi annuale ma ora con le nuove minacce arrivate dalla Corea del nord hanno un sapore molto diverso.

Con le esercitazioni si vuole assicurare che siamo pronti a difendere la Corea del Sud e i nostri alleati.

Così ha sottolineato James Mattis, il capo del Pentagono.  Dal canto suo Pyongyang ha definito le esercitazioni una “sconsiderata” prova d’invasione che potrebbe scatenare “una fase incontrollabile di guerra nucleare“.

L’agenzia di stampa ufficiale del regime nordcoreano torna poi a minacciare direttamente Washington, sostenendo che gli Stati Uniti, le Hawaii e Guam, l’isola del Pacifico che è territorio Usa, non potranno “sfuggire ad un attacco senza pietà”.

Tuttavia  a ben vedere questa tornata di esercitazioni è a bassa visibilità rispetto a quelle passate. Il numero dei militari americani che partecipa quest’anno al war game indetto tra Usa e Corea del Sud è molto inferiore a quello degli anni passati. Secondo la comunicazione di Seul i militari impegnati sul campo sono 17.500, in calo rispetto ai 25 mila del 2016  e inoltre la simulazione si svolge soprattutto al computer. Inoltre il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha detto che le esercitazioni sono di natura difensiva, aggiungendo che esse vengono svolte regolarmente proprio a causa delle ripetute provocazioni della Corea del Nord. Un segnale di tregua per Pyongyang?