Allarme Fmi: Francia rischia di seguire orme di Italia e Spagna

6 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – La Francia rischia di seguire le sorti di Italia e Spagna se non mette in atto un programma di riforme strutturali dell’economia in grado di fermare il declino industriale del paese e rilanciare la competitività. L’allarme arriva dal Fondo monetario internazionale nel suo rapporto annuale su Parigi, in cui prevede un’espansione del Pil 2013 pari solo al +0,4%.

In particolare, l’organismo di Washington raccomanda alla Francia di ammodernare il mercato del lavoro e spiega che la mancanza di concorrenza è la sfida principale. Mentre sulle banche transalpine, secondo il Fondo guidato dalla francese Christine Lagarde, permangono ancora ”rischi” dovuti alle turbolenze di mercato dell’area euro.

L’allarme dell’Fmi arriva in concomitanza con la diffusione del rapporto commissionato dal governo di Parigi all’industriale Louis Gallois, ex numero uno di Eads, che ieri ha pubblicato i risultati di quella che lui stesso ha definito una “grave diagnosi del declino dell’industria francese”.

Per rilanciare la competitività, l’esperto suggerisce tagli al costo del lavoro per 30 miliardi o 1,5 per cento del prodotto interno lordo degli entro due anni. A suo parere, la riduzione del cuneo fiscale è una leva fondamentale per bloccare il deficit commerciale della Francia, che sul mercato mondiale è crollato dal 6,3% del 1990 al 3,3% nel 2011.

Un suggerimento quello di Louis Gallois immediatamente recepito dal governo. A meno di ventiquattrore dalla pubblicazione del rapporto, il primo ministro francese Jean-Marc Ayrault ha infatti annunciato un piano da 20 miliardi di euro per ridurre il cuneo fiscale. Il massiccio taglio dei costi del lavoro –pari all’1% del Pil – sarà compensato da un aumento dell’Iva e da nuovi tagli alla spesa pubblica.