Alitalia: possibile quota Tesoro al 20%, rimane nodo esuberi

7 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Il Tesoro potrebbe entrare nel capitale di Alitalia con una quota tra il 15 e il 20%, sulla falsariga di Francia e Olanda in Air France-Klm. Così rivelano fonti di stampa dopo l’incontro di ieri al MEF tra i tecnici del Tesoro e i commissari straordinari della compagnia e l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti.

Le questioni sul tavolo sono tante in primis l’ingresso nella new company di Delta Airlines e Easyjet. L’ipotesi attuale è che l’americana Delta arrivi al 20-25% della newco e Easyjet si fermi al 15%.  Proprio gli inglesi però vorrebbero più autonomia e insistono per uno spezzatino dellex compagnia di bandiera che però le Ferrovie escludono categoricamente.

Poi manca da capire che sono le altre aziende partecipate che dovrebbero entrare oltre alle Fs (30%), i due vettori (40%) e il Mef (15-20%).  Da settimane sono in corso contatti con Poste e secondo alcune indiscrezioni sarebbe spuntata anche l’ ipotesi di Fintecna, azienda del gruppo Cassa depositi e prestiti, che controlla peraltro Fincantieri.

Infine tema scottante è quello dei circa 100 aerei (contro i 118 attuali) e 2 mila esuberi. Da qui i sindacati di categoria, Anpac, Anpav , insieme a c Cgil, Cisl, Uil, Ugl, minacciano una mobilitazione per 4 ore il 25 marzo. Così anche l’associazione Nazionale Piloti prevede 72 ore di sciopero dei piloti del gruppo Alitalia. Spiega Marco Veneziani di Anp:

Sono passati quasi due anni di gestione commissariale senza alcun intervento di ristrutturazione, come. Sono stati buttati al vento 900 milioni di euro di prestito senza alcuna strategia industriale per il Paese e per il rilancio della compagnia. Nessuna trasparenza e, soprattutto, nulla di concreto a due passi dal baratro”.