ALERT VOLATILITA’ IN BORSA E MERCATO VALUTARIO

24 Aprile 2008, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno registrato un lieve calo sulla parte a breve termine, mentre sono rimasti pressoché stabili sul lungo termine. Sul fronte macro, il Pmi manifatturiero preliminare di aprile ha registrato un calo, avvicinandosi così alla soglia dei 50. Resta pressoché stabile il Pmi servizi. In Germania invece si è registrato un calo del Pmi manifatturiero ed un rialzo dei servizi. Il business confidence belga, buon anticipatore della fiducia dell’intera area, ad aprile è sceso a -7,9, il minimo dal 2005, penalizzato soprattutto dal rafforzamento dell’Euro e dal rialzo dell’inflazione.

Intanto in Uk, le minute della Boe hanno evidenziato come durante l’ultima riunione, conclusasi con un taglio di 25 pb, due membri avevano votato per un mantenimento dei tassi fermi ed uno si era espresso a favore di un taglio di 50 pb. Secondo l’istituto, il calo della sterlina sta contribuendo, da un lato, a riequilibrare l’economia, ma dall’altro il maggiore prezzo dei beni energetici sta spingendo in alto l’inflazione.

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Negli Usa i tassi di mercato sono rimasti stabili sulla parte a breve ed in lieve rialzo sul lungo, con lo spread 2-10 anni salito da 150 a 154pb. Secondo il Wsj la Fed starebbe valutando l’ipotesi di effettuare un taglio da 25pb la prossima settimana e segnalare la possibilità di una pausa nei mesi successivi. La banca centrale potrebbe comunque indicare nel comunicato la possibilità di ulteriori manovre qualora fossero necessarie. Attualmente i future sui Fed Fund assegnano l’82% di probabilità all’ipotesi di taglio da 25pb, ed il 18% all’ipotesi di tassi invariati.

I listini Usa hanno ieri chiuso in lieve rialzo guidati dal settore IT e dalle telecomunicazioni. In calo invece il comparto finanziario sul quale ha pesato la pesante trimestrale della società di riassicurazione Ambac che ha riportato fortissime perdite nel business collegato ai CDO. Il titolo ha perso oltre il 40% in borsa. Nel corso della notte è invece avvenuto il forte rialzo (circa il 9%) del listino azionario cinese dopo la riduzione delle tasse sul trading (stamp duty) attuata dal governo per frenare il recente crollo. Per oggi i numerosi dati macro potrebbero portare una certa volatilità sui mercati. Sul decennale la resistenza principale si colloca a 3,85%.

Valute: il Dollaro si è apprezzato vs Euro dopo che Junker ha espresso preoccupazione circa l’attuale velocità di deprezzamento del biglietto verde. Oggi sono attesi numerosi dati macro sia in Europa sia negli Usa, pertanto la volatilità potrebbe essere elevata. Attenzione focalizzata sull’indice Ifo di questa mattina. Per oggi la resistenza si colloca a 1,6020. Il supporto più vicino si colloca a 1,5775. Il livello successivo 1,57 circa. Yen poco volatile vs Euro. Il cross continua a permanere al di sotto del livello di resistenza 164,85-165. Verso Dollaro il supporto si colloca a 102,75 mentre la resistenza in prossimità di 105.

Materie Prime: il greggio Wti ha chiuso in lieve calo dopo che l’aumento delle scorte Usa superiori alle attese. Andamento contrastante per gli industriali con il lieve rialzo dell’alluminio (+0,3%) ed il calo di rame (-1,6%) e zinco (-1,3%). Il rafforzamento del Dollaro ha pesato sui preziosi con l’oro in calo dell’1,75% e l’argento del 4%. Tra gli agricoli ennesimo record per il riso salito a Chicago oltre i 25$/cwt su timori di restrizioni alle esportazioni da parte del principale esportatore mondiale (Thailandia). Ancora in calo il grano (-4%) su timori che l’India produca abbastanza raccolto da limitare gli acquisti sui mercati internazionali.

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