Alert: tassi Euro in forte crescita

18 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: apertura questa mattina in marcato rialzo dei tassi in area euro, sia governativi sia swap. Sostanzialmente invariati gli spread dei periferici. Il movimento potrebbe in parte essere giustificato dall’aumento degli acquisti di bond la scorsa settimana da parte della Bce. L’Istituto ha infatti annunciato che oggi drenerà liquidità per 76,5 Mld€ e che la settimana scorsa sono stati acquistati bond per 2,31 Mld€ dai 113 Mln€ precedenti. Si tratta della seconda volta che la Bce ha effettuato acquisti superiori ai 2Mld€ dallo scorso luglio.

La Spagna ieri ha annunciato l’emissione sindacata di un bond a dieci anni per 6 Mld€. Allo stesso tempo la Russia, che aveva sospeso l’acquisto di bond nel 2010 dopo il suo downgrade, ha dichiarato, secondo il quotidiano El Pais, di rivedere la sua posizione dopo che le ultime emissioni hanno dimostrato la fiducia nell’economia spagnola. La notizia è stata poi smentita dalla Russia che ha però dichiarato di essere interessata all’acquisto di bond dell’Efsf.

Ieri la riunione dei 17 ministri finanziari del’area euro è stata preceduta da un incontro a livelli di ministri finanziari dei 6 paesi dell’area euro (Germania, Francia, Olanda, Austria, Finlandia e Lussemburgo) che al momento beneficiano del rating massimo, al fine di discutere l’ipotesi di rendere disponibile tutti i 440Mld€ in dotazione del fondo Efsf. Le indiscrezioni arrivate dopo l’incontro dei 17 ministri finanziari evidenziano una sostanziale intenzione di prendere tempo fino a fine marzo per l’implementazione di decisioni concrete in merito a modifiche quali-quantitative del fondo Efsf e più in generale sul meccanismo permanente che dal 2013 dovrebbe sostituire il fondo stesso.

Su questa linea si sono espressi sia il ministro delle finanze tedesco e francese, sia il presidente dell’Eurogruppo Juncker, alla luce anche del favorevole andamento delle recenti emissioni dei paesi periferici. Oggi è in programma la riunione a livello dei 27 ministri finanziari dell’Ue. Sul mercato obbligazionario oggi sono attese aste sui bills spagnoli, greci e belgi fino a 9,5 Mld€. Ieri infine è stata annunciata per la prossima settimana la prima emissione del fondo Efsf della durata di 5 anni per 3-5 Mld€.

Negli Usa riprendono le contrattazioni dopo la giornata di chiusura ieri per festività. L’attenzione sarà principalmente sulla continuazione della stagione delle trimestrali che oggi vedono tra le altre quella di Citigroup ed Apple. Per quest’ultimo titolo (il secondo per capitalizzazione pari a circa 320 Mld$) ieri è arrivata la notizia che il celebre ad Steve Jobs ha annunciato un periodo di riposo per motivi di salute.

Sul fronte Fed, Plosser, presidente della Fed di Filadelfia che lo scorso anno si era dichiarato contrario al Qe2, ha affermato che tale manovra potrebbe essere arrestata in anticipo nel caso in cui le condizioni economiche lo consentissero, sebbene questo non sia al momento lo scenario più probabile. Plosser nel 2011 è membro votante. Oggi è anche atteso il dato sulla fiducia dei costruttori. L’attenzione sarà comunque anche sull’andamento dei municipal bond che la scorsa settimana erano stati particolarmente penalizzati.

Valute: euro in marcato recupero questa mattina vs dollaro con prima resistenza sempre collocata in prossimità di 1,3450. Ieri si è assistito ad un apprezzamento dello yen in particolare vs euro. Durante la notte l’apprezzamento è invece proseguito vs dollaro. Il cross dollaro/yen si sta muovendo da 3 sessioni in stretto trading range. Per oggi il livello di supporto passa da 82,35, la resistenza da 83. Verso euro il supporto si colloca a 109,60 e la resistenza a 111. Nuovo record dello yuan cinese vs dollaro in attesa dell’incontro tra Usa e Cina in programma domani.

Materie Prime: ritornano alla normalità gli scambi sulle materie prime quotate negli Usa dopo la festività di ieri. Questa mattina il greggio Wti si conferma sopra 91$/b. L’Opec ha aumentato le stime sulla domanda globale per il 2011 grazie in particolare a quella in arrivo dall’Asia. L’oro quota poco al di sotto dei 1370$/oncia. Al Lme ieri si sono registrati ribassi sui metalli industriali con l’alluminio che ha perso l’1,5%. Calo più contenuto per il rame (-0,1%).

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