Alert, missili Yemen hanno colpito impianti petrolio Saudi Aramco

26 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Missili dello Yemen hanno colpito gli impianti del gigante petrolifero Saudi Aramco, nell’area situata nel sud-ovest dell’Arabia Saudita, nella regione di Jizan. E’ quanto ha reso noto la televisione al-Masirah dello Yemen, aggiungendo che i missili hanno danneggiato in modo grave gli impianti del colosso controllato dallo stato saudita. L’attacco è una risposta ai ripetuti attacchi dell’esercito saudita in Yemen contro i ribelli sciiti.

Il sito presstv dell’Iran riporta la notizia aggiungendo che gli attacchi sauditi si sono tradotti nella morte di quasi 10.000 persone in Yemen, la maggior parte delle quali civili. Immediata la reazione dei prezzi del petrolio.

Pochi minuti fa la notizia è stata confermata dalla stessa Reuters, che ha citato la rete televisiva di proprietà dello stato dell’Arabia Saudita.

Lo scorso 16 agosto, sette civili sono stati uccisi in Arabia Saudita nella città di Najran da un missile lanciato dallo Yemen dai ribelli Houthi, gruppo sciita che combatte contro l’Isis e l’Arabia Saudita. Si è trattato del numero più alto di civili uccisi in Arabia Saudita da quando l’esercito saudita è intervenuto nello Yemen, al comando della coalizione militare araba che sostiene il presidente Abd Rabbih Mansur Hadi contro i ribelli sciiti.

Nella giornata di ieri, dopo colloqui che si sono tenuti in Arabia Saudita con i rappresentanti di Riyad, della Gran Bretagna e degli Emirati Arabi Uniti, il segretario di Stato Usa John Kerry aveva proposto un piano di pace per lo Yemen, proponendo l’inclusione dei ribelli sciiti Houthi in un governo di unità nazionale. Così Kerry: “In cambio gli Houthi devono consegnare a una parte terza le armi pesanti in loro possesso”, tra cui “missili balistici ricevuti dall’Iran, che sono schierati alle frontiere dell’Arabia Saudita”.

I prezzi del petrolio avevano già imboccato la via del recupero sulla scia del dietrofront del dollaro che, dopo essere salito sulla scia delle dichiarazioni rilasciate da Janet Yellen, numero uno della Fed da Jackson Hole, in occasione del simposio dei banchieri centrali, ha invertito la rotta.