Alert Commissione Ue su conti pubblici Italia

7 Febbraio 2018, di Livia Liberatore

Visto il livello del debito pubblico italiano, al 132% del Pil, non si può fare altro che perseguire il consolidamento del bilancio, qualsiasi sia la forza che andrà al governo dopo le elezioni del 4 marzo. L’avvertimento arriva dal commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici, che ha aggiunto:

“Sono persuaso che l’Italia sia in grado di mantenere la crescita. Ci aspettiamo che resti al cuore dell’Europa, perché si tratta della terza economia più grande della zona euro, e che faccia tutto il necessario per avere una crescita ancora più elevata che è necessaria. E’ auspicabile che si perseguano, in Italia come nella zona euro, le riforme strutturali per rendere l’economia più solida, attraente, competitiva”.

Moscovici si è espresso con queste parole durante la presentazione in conferenza stampa di una versione ridotta delle previsioni economiche trimestrali della Commissione europea, che riguardano le stime sull’inflazione e la crescita, esclusa la parte sui conti pubblici. Per l’Italia la crescita del Pil è stimata all’1,5% nel 2017 e nel 2018, all’1,2% nel 2019.

Rispondendo a una domanda sull’incertezza delle prospettive economiche dell’Ue a causa delle elezioni italiane, Moscovici ha commentato: “La democrazia non è una incertezza, ma una chance per le nostre economie”. A metà gennaio il commissario Ue era già intervenuto sulla situazione elettorale italiana: “serve un’Italia stabile, ancorata al progetto europeo e che non si avventuri in politiche economiche che mirano a “sfondare” il tetto del 3% nel rapporto tra deficit e Pil”, aveva detto, individuando nel prossimo voto italiano un rischio politico per l’Ue.