Alert banca delle banche centrali: mercati potrebbero surriscaldarsi

4 Dicembre 2017, di Livia Liberatore

Come prima della grande crisi finanziaria di ormai dieci anni fa gli investitori stanno ignorando i segnali d’allarme su un possibile prossimo surriscaldamento dei mercati finanziari. L’avvertimento arriva dal controllo trimestrale sulla salute dell’economia diffuso dalla Banca dei regolamenti internazionali (Bri).

La situazione attuale ha somiglianze con quella precedente alla crisi dei mutui subprime del 2008, dicono gli esperti, quando gli investitori, in cerca di alti rendimenti, si erano indebitati per investire in attività rischiose, nonostante le mosse delle banche centrali per limitare l’accesso al credito.

L’antica istituzione finanziaria, nota come la banca centrale dei banchieri, sostiene che i tentativi della Federal Reserve e della Banca d’Inghilterra di reprimere i comportamenti rischiosi alzando i tassi di interesse non sono riusciti nel loro intento e bolle finanziarie instabili hanno continuato a crescere.

Il capo economista della Banca Claudio Borio ha affermato che le banche centrali potrebbero dover considerare di cambiare il modo in cui hanno comunicato i rialzi dei tassi di interesse o la velocità a cui questi avverranno, per spingere gli investitori a riconoscere la necessità di calmare i mercati.

“Le vulnerabilità nate in tutto il mondo durante il periodo di tassi di interesse bassi non sono andate via”, ha detto Borio, “gli alti livelli di debito sono ancora lì”.

Le tesi della Banca dei regolamenti internazionali arrivano quasi in contemporanea alle affermazioni di Neil Woodford, fondatore della Woodford Investment Management, che ha in gestione 15 miliardi di sterline. Anche Woodford ha evidenziato un quadro in cui gli investitori stanno ignorando i rischi e ha detto che questo si traduce in prezzi degli asset finanziari gonfiati, a livelli ritenuti insostenibili.