Affitto casa vacanza low cost, Marsala è la meta meno cara

25 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Investire nel mattone, soprattutto nelle mete di villeggiatura, è uno sforzo che per molti italiani ha implicato la sottoscrizione di un mutuo casa, ma che è stato ripagato negli ultimi anni da buoni rendimenti. Non tutte le case vacanze, però, hanno lo stesso prezzo sul mercato estivo: molto dipende dal luogo e, di recente, anche dalla ridotta capacità di spesa degli affittuari.

Il portale Casevacanza.it ha effettuato uno studio sull’andamento del mercato degli affitti turistici in questa estate 2013, scoprendo alti e bassi che sicuramente torneranno utili a molti per orientarsi nella scelta della casa in cui trascorrere le ferie. Il risultato mostra che chi ha stipulato un finanziamenti per comprare una casa a Capri recupererà facilmente le spese, chiedendo un affitto medio di 1850 euro a settimana, con punte fino a 3 mila euro. La meta low cost per eccellenza invece quest’anno è Marsala, in cui i proprietari si accontentano di soli 500 euro a settimana, con picchi minimi di 350 euro.

L’indagine ha preso in considerazione l’affitto di un bilocale con quattro posti letto, la tipologia di immobile più richiesta in quanto adatta sia alle famiglie con bambini, che ai gruppi di amici. Il low cost è sicuramente più gettonato e, dopo Marsala, la meta più conveniente è Alba Adriatica (TE), con una media che oscilla fra i 400 e i 570 euro.

Man mano che si risale la classifica verso le destinazioni più esclusive, si incontrano Taormina e Santa Margherita Ligure, in cui un bilocale per le vacanze può costare dagli 800 ai 1250 euro. Subito dopo Capri, fra le località più care, ci sono Porto Cervo (fra i 1760 e i 3 mila euro a settimana) e Forte dei Marmi (fra i 1500 e i 2500 euro).

“Agosto è il mese preferito dagli italiani per andare in vacanza – ha dichiarato Francesco Lorenzani, responsabile di Casevacanza.it – e chi affitta per brevi periodi sa che è possibile ricavare somme maggiori rispetto alla bassa stagione. Pur senza le differenze “sensibili” che troviamo negli hotel, in cui i prezzi si adeguano più velocemente ai flussi turistici e alla stagionalità, anche le case vacanze registrano, in questo periodo, aumenti medi di poco superiori al 20%”.