Advisory: come i progressi nel fintech aiutano i consulenti finanziari

23 Luglio 2019, di Alessandra Caparello

Quanto i progressi nel FinTech riescano ad aiutare i consulenti finanziari nelle loro attività lo si evince da uno studio pubblicato il mese scorso da Schwab Advisory Services secondo il quale tra le società di consulenza indipendenti, ben il 58% prevede di investire in nuove tecnologie quest’anno.

Tra le ragioni principali vi sono la volontà di servire più clienti (38%), la riduzione del lavoro manuale (20%), la possibilità per i dipendenti di concentrarsi sul lavoro ad alto valore (17%) e il miglioramento della sicurezza (11%).

Investire nel fintech offre un ventaglio di soluzioni per varie situazioni e per più attori, dalle banche ai  consumatori fino ai consulenti finanziari. Certo che l’avvento delle nuove tecnologie ha creato anche la diretta concorrenza per i consulenti finanziari, i cosiddetti robo-advisor. Punto di forza di questi ultimi è senza dubbio il prezzo ma, come sottolinea alla Cnbc David Zavarelli, financial advisor presso LPL FINANCIAL, “l’uso corretto di questi strumenti ci dà più tempo per capire i clienti e quindi può giustificare un compenso equo”.

Il punto di forza dell’uso delle nuove tecnologie per i consulenti è che grazie ad esse si incoraggiano i clienti a partecipare più attivamente alla pianificazione del loro budget. Per i consulenti finanziari, elemento chiave di fintech è il cosiddetto CRM (Customer Relationship Management), una strategia per la gestione di tutti i rapporti di un’azienda e le interazioni che hanno luogo con i clienti potenziali ed esistenti, un sistema che aiuta le aziende a rimanere in contatto con i clienti, a semplificare i processi e a migliorare la redditività.
Per l’industria della consulenza finanziaria un sistema CRM è utile perché può ricordare ad un consulente che un particolare cliente non ha rivisto la propria situazione negli ultimi anni. Oltre al CRM, i consulenti si affidano anche ad altri software fintech, come quello di valutazione del rischio. Insomma le opzioni ci sono e certo il vantaggio principale nell’affidarsi alle nuove tecnologie nella consulenza finanziaria è principalmente nel maggior coinvolgimento dei clienti.

Ad esempio, attraverso il software di pianificazione finanziaria, i clienti possono tenere traccia di tutti i loro conti – sia attivi che passivi – in un unico luogo e vedere come stanno andando avanti e dove vanno a finire i loro soldi.

“Sono incoraggiati a verificare il loro intero quadro finanziario e ciò va a beneficio di entrambi (ndr: consulente e cliente)”.

Così Zavarelli. Le nuove tecnologie poi permettono ai consulenti di non avere confini, tenendo riunioni virtuali anche con clienti lontani. Inoltre, le firme digitali hanno reso tutto molto più veloce ed efficiente rispetto a prima quando era richiesta per forza di cose la firma in persona su alcuni documenti.