Addio, Napolitano. Ecco l’identikit del suo successore

14 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – E’ ufficiale. Giorgio Napolitano si è dimesso dalla carica di Presidente della Repubblica, firmando alle ore 10.35 di stamattina, l’atto di dimissioni dalla carica.

Il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, sta provvedendo a darne ufficiale comunicazione ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati e al Presidente del Consiglio dei Ministri.

Si apre ora la partita per il Colle; una partita che si presenta difficile soprattutto per il premier Matteo Renzi che, come scrive un articolo di Bloomberg, “ora ha un alleato in meno”.

Federico Argentieri, professore della John Cabot University e direttore del Guerini Institute, ha affermato in una intervista rilasciata a Bloomberg Tv che: “Il candidato ideale dovrà attrarre sostegno da entrambi gli schieramenti del Parlamento. Renzi non ha fatto nomi ma ha qualcuno in mente. Per la prima volta potrebbe essere scelta una donna. A prescindere da chi sarà, il neoeletto o la neoeletta dovrà sostenere le riforme di cui l’Italia ha disperatamente bisogno”.

Quando si parlava del possibile successore di Napolitano sugli schermi di Bloomberg sono comparse le foto di Mario Draghi, Romano Prodi e Ignazio Visco. Per le riforme ci sono “resistenze democratiche che Renzi può lentamente rompere. L’Italia ha le risorse per uscire dalla situazione attuale”, ha aggiunto Argentieri.

Parla anche Carlo Carnevale, professore di Strategia – Scuola Direzione Aziendale dell’Università Bocconi che, nel corso di un’intervista rilasciata al canale televisivo Cnbc, ha sottolineato: “Abbiamo bisogno di qualcuno che agisca come un guardiano e non come un principale attore (della sfera politica).

L’Italia “ha bisogno di qualcuno che possa unire di nuovo il paese, qualcuno che sia comprensivo e informale, qualcuno che non faccia parte della elite politica”. Carbevale ha avvertito che l’attuale processo di riforme sta andando avanti “molto, molto lentamente”.

Fonti

Bloomberg

CNBC