AD Deutsche Bank: “I bonus? Non è vero che fanno lavorare di più”

25 Novembre 2015, di Laura Naka Antonelli

FRANCOFORTE (WSI) – I bonus? Sicuramente non sono un incentivo a lavorare di più. Lo dice lo stesso John Cryan, nuovo amministratore delegato di Deutsche Bank, ammettendo di non capire l’utilità dei premi che hanno da sempre caratterizzato la cultura dei grandi colossi bancari, di Wall Street e non.

“Non ho alcuna idea del motivo per cui mi è stato offerto un contratto con un bonus, dal momento che vi prometto che, sia se qualcuno mi pagherà di più che di meno, io non lavorerò né più duramente né meno duramente ogni giorno di ogni anno”.

Nel corso di una conferenza che si è tenuta a Francoforte, Cryan ha sottolineato che le paghe del settore finanziario rimangono troppo alte e che non è assolutamente d’accordo con “chi afferma che lavorerà di più perchè potrà essere pagato un po’ di più”.

“Non sono mai stato riuscito a capire in che modo una maggiore ricchezza spingerebbe le persone a comportarsi in modo differente”.

I commenti del dirigente sono arrivati in un momento in cui Deutsche Bank, insieme ad altri colossi bancari europei, fa fronte a diverse pressioni da parte degli azionisti, che vogliono essere sicuri che le banche utilizzino i soldi a disposizione in modo saggio, affinché vengano garantiti ritorni più alti.

In generale Cryan ha puntato il dito contro gli stessi contratti salariali che, a suo avviso, hanno lasciato le banche “nella posizione ridicola, in cui prima si dà la caramella al bambino, e dopo è difficile togliergliela”.