Fintech minaccia il 20% dei ricavi bancari derivanti dai pagamenti

8 Novembre 2019, di Alberto Battaglia

Mentre dalle parti del governo si discute di una possibile riduzione forzata delle commissioni pagate nelle transazioni elettroniche, le pressioni sui ricavi legati ai pagamenti si faranno sentire anche su vari altri fronti. A minacciare i profitti bancari legati ai pagamenti, infatti, sono una serie di fattori di portata globale che metterebbero a rischio il 20% dei ricavi derivanti da questa attività per le banche europee e il 15% per quanto riguarda quelle globali. Ad affermarlo è lo studio “Banking Pulse Survey: Two Ways To Win” di Accenture, presentato al Salone dei Pagamenti di Milano. A erodere l’incasso legato ai pagamenti effettuati tramite le carte è, innanzitutto, la diffusione di sistemi digitali alternativi dalle cui transazioni le banche non guadagnano nulla, o quasi.

Se si restringe lo sguardo solo alle commissioni legate alle carte, Accenture calcola che i ricavi a rischio sono il 15,5% in Europa e l’8% a livello globale. Inoltre, prosegue la ricerca, la concorrenza degli attori non bancari nel settore dei pagamenti invisibili (ove le transazioni vengono effettuate in un “portafoglio virtuale” su una app o un dispositivo mobile), metterà a rischio il 3,4% dei ricavi delle banche europee (3,9% nel mondo). Infine, la sostituzione delle carte con i pagamenti istantanei minaccerà un ulteriore 1,8% dei ricavi (2,7% nel mondo).

“Sono convinto che le banche dovranno lavorare su due fronti: difendere la redditività del servizio, raggiungendo livelli di efficienza che solo l’economia di scala e l’utilizzo di un crescente livello di automazione delle operations possono garantire”, ha commentato ìMassimiliano Colangelo, Responsabile Banking di Accenture Italia. “Inoltre, dovranno diventare sempre più rilevanti per il cliente, migliorandone l’esperienza e ideando nuovi servizi abilitati dalle nuove tecnologie e dalle nuove normative (come la PSD2). Le banche dovranno, quindi, potenziare alcune competenze propedeutiche a questa evoluzione, quali l’analisi di grandi moli di dati, il presidio della sicurezza e la gestione di un numero esponenziale di servizi che, disponibili tramite API, sarà necessario integrare nel proprio modello operativo. Altro fattore critico di successo è l’essere in grado di impostare una strategia di collaborazione volta ad arricchire la propria offerta, anche aggregando i servizi più innovativi messi a disposizione da una rete selezionata di nuovi partner e fintech”.