Abi: sofferenze banche, nuovo record in luglio

13 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Nuovo record negativo per le sofferenze bancarie (lorde) che a luglio hanno sfiorato quota 140 miliardi (139,7 mld) rispetto ai 138 miliardi di giugno e in aumento di oltre il 22% rispetto ai 114 miliardi di un anno fa.

E’ quanto emerge dal rapporto mensile dell’Abi che sottolinea l’aumento della rischiosità dei prestiti a causa della crisi in atto.

Riguardo alle sofferenze al netto delle svalutazioni, queste a luglio sono risultate pari a 71,8 miliardi, circa 1,2 miliardi in più rispetto al mese precedente e 16,4 in più miliardi rispetto a luglio 2012 (+29,6% annuo). Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali è salito al 3,84% dal 3,75% di giugno.

In rapporto al totale impieghi le sofferenze lorde risultano pari al 7,2% a luglio, in crescita dal 5,7% di un anno prima (+22,3% annuo).

Rispetto al periodo pre-crisi marcato è stato il peggioramento della qualità del credito, specie con riguardo alle piccole imprese – sottolinea l’Abi – in sostanza da giugno 2008 a luglio 2013 il rapporto sofferenze lorde/impieghi del settore privato è quasi triplicato, passando da 3% all’8,3%.

In netto aumento è stato anche il già elevato livello del rapporto per le famiglie produttrici: dal 7% a quasi il 13%.

Ad agosto rimane stabile la dinamica dei finanziamenti a famiglie e imprese registrata a luglio, con una variazione annua pari al -3,2%.

Sulla base di prime stime il totale dei prestiti ai residenti in Italia (settore privato più amministrazioni pubbliche) si colloca a 1.875 miliardi di euro, segnando una variazione annua di -3% (-3,6% il mese precedente). Nel dettaglio, i prestiti a famiglie e società non finanziarie ammontano, sempre a fine agosto, a 1.438 miliardi, con una variazione annua di -3,22% (-3,20% a luglio). Un anno prima, ad agosto 2012, la variazione annuale era pari al -1,8%.

Permane positiva ad agosto 2013 la variazione annua della raccolta sull’interno da clientela delle banche italiane, ancora sostenuta dalla componente depositi, mentre è in contrazione la dinamica delle obbligazioni e anche quella della provvista dall’estero. Lo sottolinea il rapporto dell’Abi.

Secondo le prime stime, la variazione annua è risultata pari a +1% (da +0,3% di fine luglio). Più in particolare, la raccolta bancaria da clientela residente è risultata pari a 1.729,7 miliardi di euro. Nel corso dell’ultimo anno lo stock della raccolta è aumentata di quasi 16,8 miliardi.

Risultano in flessione ad agosto i tassi di interesse applicati in Italia sui nuovi mutui, toccando i minimi degli ultimi 12 mesi al 3,60%. E’ quanto emerge dal rapporto mensile dell’Abi.

Nel dettaglio, il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è risultato pari al 3,60% dal 3,68% del mese precedente (era al 3,95% ad agosto 2012).