ABBY COHEN:
ANCORA TORO
A WALL STREET

7 Dicembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – L’indice azionario Standard & Poor’s 500 segnerà un rialzo del 10% nel 2006. Lo ha scritto Abby Joseph Cohen, direttore esecutivo e responsabile per le strategie d’investimento presso la Goldman Sachs. “I prezzi azionari possono salire, nonostante il rallentamento nella crescita degli utili e il moderato aumento dei tassi d’interesse, se gli investitori pensano che l’espansione economica continuerà,” ha scritto in una nota inviata ai clienti il 2 dicembre. Cohen ha fissato il suo obiettivo per l’indice S&P 500 nel 2006 a quota 1.400 punti.

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Secondo la strategist 53enne, anche l’indice Dow Jones lieviterà del 10 percento a 12.000 entro la fine del 2006. Cohen è risultata eccessivamente ottimista negli ultimi due anni: all’inizio di quest’anno, aveva pronosticato che l’indice S&P 500 sarebbe salito dell’8 percento nel 2005, mentre nel 2004 aveva stimato per l’indice un rialzo del 12% a 1.250 rispetto al progresso effettivo del 9 percento a 1.211,92, che si è poi registrato.

“Il 2006 sarà un anno di sfida per i mercati azionari europei perchè la Bce seguirà la tendenza globale di una politica monetaria più rigida”. Lo stima Clive Mcdonnell di S&P, commentando il rapporto previsionale dell’agenzia sull’andamento delle borse del Vecchio continente nel 2006. Gli investitori, dice, si dovranno adeguare a un tasso di guadagni più lento, all’aumento dei tassi di interesse e alle altre valutazioni nei settori in espansione del mercato. Mentre, aggiunge, “l’economia dell’eurozona è vista in recupero nel 2006, con una crescita del pil del 2% rispetto all’1,4% del 2005: il problema per gli investitori è che questa dinamica è già stata scontata. Il focus ora diventa per noi l’impatto del rialzo dei tassi sul 2007”. Per il 2007 S&P vede uno slancio del pil del 2,9%.

Nel dettaglio, il più recente rapporto dell’agenzia di valutazione rivede radicalmente le attese per il prossimo anno dell’indice S&P Europa-350: non più un rally, ma una correzione del 7%. “Ora prevediamo – è scritto – per l’S&P europa-350 una caduta a 1.190 Punti, pari a una perdita del 7% rispetto al nostro obiettivo di fine 2005 di 1.281 punti”. Dietro questa correzione, spiegano, “c’è un cambiamento nelle nostre stime dei tassi di interesse, un rallentamento della crescita economica tedesca e un allargamento degli spread sul credito”. Il saggio p/t dell’eurozona, attualmente al 2,25%, è atteso salire al 2,50 nel marzo del prossimo anno e rimanere a questo livello fino al 2007.

Nello stesso periodo quello di riferimento del mercato statunitense, ora al 4%, è atteso al 4,50% (su questo livello anche nell’anno seguente). Gli esperti di S&P vedono in calo invece quello della Gran Bretagna: sempre per il marzo 2006 è previsto al 4,25% dal 4,50 attuale.
Tornando al mercato azionario, il rapporto di S&P prevede che uno dei temi dominati nel 2006 sarà la lotta per la supremazia tra compagnie di telecomuncazioni e quelle media. Gli analisti prevedono le migliori performance dai media mentre per quanto riguarda le tlc, siccome hanno già consolidato una fase di sviluppo, gli esperti immaginano che all’interno di questo settore ci sarà pressione per trovare nuove fonti di reddito.

Una delle strade che potrebbero essere seguite potrebbe essere quella di assicurarsi i diritti multimediali. Gli investitori dovrebbero anche tenere sotto osservazione i fornitori di attrezzature e macchinari legati a questo settore che, suggeriscono da S&P, potrebbero essere i probabili principali beneficiari di una ripresa degli investimenti nel settore tlc.

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