A Wall Street tornano le vendite

26 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo due ore di contrattazioni Wall Street, partita in territorio cautamente positivo, si riscopre debole. Si e’ esurito l’effetto sussidi di disoccupazione: le richieste settimanali, calati piu’ delle attese. Il risultato si conferma comunque in un range (450.000-500.000) equivalente ai massimi del novembre 2009.

La seduta partita in territorio positivo vede ora i principali indici in flessione: Dow Jones -0,26%, Nasdaq -0,32%, S&P-500 -0,23%. Prima sono arrivati i numeri di CoreLogic, nel secondo trimestre il 23% delle case acquistate con il mutuo ha un prezzo di mercato inferiore al valore del debito. Poi, quelli della Mortage Bankers Association, nel secondo trimestre mutui in sofferenza e pignoramenti rappresentano il 13,97% del totale dei prestiti. Infine, l’indice Fed manifatturiero di Kansas City che ha registrato, ad agosto, un crollo dell’attivita’ manifatturiera, l’indice e’ sceso da 14 punti a zero. Lo comunica il Distretto FED di Kansans City.

Gli operatori sono divisi tra Buy e Sell, come dimostrato dalla seduta di ieri che ha visto gli indici risollevarsi fino a sfiorare i massimi di giornata nell’ultima mezz’ora, in barba a dati macro deludenti arrivati ancora una volta dal settore immobiliare.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre, avanzano dell’1.17% a $73.37. Il derivato con scadenza settembre dell’oro e’ piatto a $1241. Sul fronte valutario l’euro guadagna lo 0.47% a quota $1.2718. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale si trova al 2.5360 dal 2.4810 di ieri.