Una settimana dopo referendum trivelle, Pd perde consensi

22 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – A una settimana circa dal referendum sulle trivelle, il Pd perde consensi mentre il Movimento 5 stelle e Lega Nord risultano in crescita. A rivelarlo è l’analisi dell’Istituto Ixè per Agorà Rai3, riportata dal FattoQuotidiano.it , secondo cui il partito del presidente del Consiglio perde 1,3% nelle intenzioni di voto.

In particolare, se si votasse oggi – si legge sul quotidiano on line –  le preferenze per il Pd sarebbero al 31,8% (-1,3% dal 33,1%) mentre i grillini sono saliti dal 25,4% al 26,3%, guadagnando lo 0,9%. In crescita anche la Lega Nord al 14,4% (+0,6%) e Forza Italia al 10,4% (+0,5%). In generale, l’affluenza sarebbe al 60%.

Ma le brutte notizie per il Pd non finiscono qui. Stando sempre ai sondaggi dell’Istituto Ixè, se sia andasse a votare oggi per il referendum confermativo per le riforme costituzionali (previsto a ottobre), andrebbe a votare il 69% degli italiani. Tra questi, la quota di favorevoli è al 53% a fronte del 47% di no. “Si tratta di uno scarto davvero minimo – ha osservato Roberto Weber, presidente di Ixè”.

E ancora. Secondo il 47 per cento degli intervistati il presidente del Consiglio Matteo Renzi è più debole dopo il referendum sulle trivelle del 17 aprile a fronte del 27%, invece, che crede il contrario.

Per quanto riguarda infine le elezioni amministrative a Milano,  Giuseppe Sala e Stefano Parisi sono divisi da un distacco intorno ai 6 punti nelle intenzioni di voto. Il candidato sostenuto dal centrosinistra è accreditato di unaforbice tra il 38 e il 41 per cento dei consensi, mentre quello del centrodestra oscilla tra il 32% e 35%.