A livelli record il numero di reati economici commessi nel mondo

5 Marzo 2020, di Alessandra Caparello

In forte aumento il numero di reati economici commessi nel mondo con le frodi realizzate dai consumatori che registrano l’incremento più marcato degli ultimi due anni, passando dal 29% al 35%.

Così emerge dalla ricerca sui reati economici condotta da PwC ogni due anni, la Global Economic Crime and Fraud Survey, che rivela come le frodi commesse dai clienti rappresentino il primo tra i reati economici subiti dalle aziende (35%), in crescita rispetto al 29% del 2018. Tale tipologia, secondo le società intervistate, è uno dei reati più gravi insieme al Cybercrime.

La ricerca evidenzia inoltre l’importanza della prevenzione, rilevando come gli investimenti funzionali allo sviluppo di un bagaglio di competenze e tecnologie adeguato possa costituire un vantaggio.

Chi commette le frodi

La ricerca rivela che le frodi economiche possono essere commesse sia dall’interno che dall’esterno di un’azienda, e in molti casi esiste collusione. Il 39% degli intervistati ha dichiarato che negli ultimi due anni la maggior parte dei reati economici subiti è stata commessa da autori esterni, mentre il 13% delle aziende intervistate che hanno subito frodi negli ultimi due anni ha dichiarato di aver perso oltre $50 milioni di dollari.
Le violazioni delle norme antitrust, l’insider trading, le frodi fiscali, il riciclaggio, la concussione e la corruzione sono indicati come le cinque tipologie di reati più onerose in termini di perdite dirette – talvolta aggravate dagli ingenti costi di risanamento.

Sebbene la tecnologia sia solo uno degli strumenti per combattere le frodi, il report PwC rileva che oltre il 60% delle aziende sta iniziando ad adottare tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale e il Machine Learning per contrastare i reati economici.
I timori legati all’implementazione delle tecnologie riguardano i costi, il know-how insufficiente e le risorse limitate. Secondo il 28% degli intervistati, ciò dipende da una difficoltà nel percepirne il valore.

 “Le frodi e i reati economici sono una battaglia senza fine, in cui è essenziale individuare la radice del problema per prevenire e gestire le frodi future. Sia che si ricorra a tecnologia, processi innovativi, abilità e formazione, o a una combinazione di questi strumenti, il risultato è un rafforzamento dell’azienda nel suo complesso di fronte ai reati economici, che in definitiva si traduce in un beneficio anche per consumatori”.

Così ha dichiarato Alessandro Grandinetti, Markets and Clients Leader di PwC Italia.

“Raccogliere i dati giusti è solo il primo passo. Nella lotta alle frodi, il vantaggio per le aziende è dato dal modo in cui tali dati vengono analizzati. Spesso le aziende non sono in grado di cogliere il valore della tecnologia se non hanno investito nelle competenze e nel know-how necessari a gestirla”.