Economia

Consob oscura sei siti finanziari abusivi: salgono a 1.769 i portali bloccati dal 2019

La Consob rafforza la lotta contro l’abusivismo finanziario online e dispone l’oscuramento di altri sei siti internet che offrivano illegalmente servizi di investimento o attività legate alle cripto-attività. Con gli ultimi provvedimenti adottati dall’Autorità di vigilanza salgono a 1.769 i siti complessivamente oscurati dal luglio 2019, anno in cui la Consob ha ottenuto il potere di bloccare i portali degli operatori finanziari abusivi.

Dei nuovi interventi, quattro riguardano siti che prestavano abusivamente servizi e attività di investimento su strumenti finanziari, mentre due erano collegati all’offerta non autorizzata di servizi per le cripto-attività. L’obiettivo è impedire che risparmiatori e investitori italiani vengano indirizzati verso piattaforme prive delle necessarie autorizzazioni e sottoposti a potenziali truffe.

I sei siti oscurati dalla Consob

Nel dettaglio, i provvedimenti hanno riguardato i seguenti operatori:

  • Index-Ftse (sito indexstrategyftse.com e relative pagine client.indexstrategyftse.com e webtrader.indexstrategyftse.com);
  • Goldgcapital (sito goldgcapital.com e relativa pagina my.myprtal.com);
  • FutureInvestment Ltd (sito futureinvestmentltd.com e relativa pagina client.futureinvestmentltd.com);
  • Ibrokergm (sito ibrokergm.com e relativa pagina client.ibrokergm.com);
  • Reversal Investment Group (sito reversalsimgroup.com);
  • Kortex (sito kortexbit.com).

Le attività di oscuramento sono in corso da parte dei fornitori di connettività internet operanti sul territorio italiano. Per ragioni tecniche, la chiusura effettiva dei siti potrebbe richiedere alcuni giorni.

Dal momento in cui è stato introdotto il potere di oscuramento dei siti abusivi, la Consob ha progressivamente intensificato gli interventi contro le offerte finanziarie irregolari presenti sul web. Sul totale dei 1.769 siti oscurati, 219 riguardano fenomeni legati alle cripto-attività, un settore nel quale negli ultimi anni sono aumentati i tentativi di intercettare risparmiatori attraverso piattaforme online non autorizzate.

L’Autorità ha agito utilizzando i poteri previsti dal cosiddetto Decreto Crescita, che consente di bloccare i siti degli intermediari finanziari abusivi, e quelli introdotti dalla disciplina MiCAR, il regolamento europeo sulle cripto-attività recepito in Italia dal decreto legislativo n. 129/2024.

Consob: attenzione alle piattaforme non autorizzate

La Consob richiama i risparmiatori alla massima prudenza prima di effettuare qualsiasi investimento online. Prima di affidare denaro a un intermediario è fondamentale verificare che il soggetto sia autorizzato a offrire servizi finanziari o servizi relativi alle cripto-attività.

L’Autorità ricorda inoltre che, per le offerte di prodotti finanziari e cripto-attività, è necessario controllare la presenza della documentazione prevista dalla normativa, come il prospetto informativo o il white paper, quando richiesto.

Una verifica preventiva può ridurre il rischio di incorrere in proposte ingannevoli, spesso caratterizzate da promesse di rendimenti elevati, pressioni a investire rapidamente o richieste di dati personali e bancari.

Crescono le truffe online con intelligenza artificiale e siti clonati

La Consob evidenzia anche l’evoluzione delle modalità utilizzate dai truffatori finanziari. Sempre più spesso vengono sfruttati strumenti digitali avanzati per rendere più credibili le offerte fraudolente. Tra le tecniche più diffuse figurano l’utilizzo di e-mail ingannevoli, siti web clonati, profili falsificati di personaggi pubblici e contenuti generati con l’intelligenza artificiale, come immagini, voci e video contraffatti. Questi strumenti vengono impiegati per convincere gli utenti a investire denaro o fornire informazioni personali.

Per questo motivo la Consob invita gli investitori a consultare le informazioni disponibili nella sezione dedicata “Occhio alle truffe!”, dove sono raccolti consigli e indicazioni utili per riconoscere e prevenire le frodi finanziarie. La raccomandazione dell’Autorità resta quella di adottare sempre comportamenti prudenti: verificare l’autorizzazione degli operatori, diffidare di offerte troppo vantaggiose e non condividere mai dati sensibili con soggetti non verificati.