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Berkshire riaccende i buyback. Il ceo Greg Abel compra azioni per 15 milioni

Dopo quasi due anni, Berkshire Hathaway torna sul mercato per riacquistare le proprie azioni. Si tratta di una delle primi decisioni strategiche adottate dal nuovo amministratore delegato Greg Abel (nella foto), che da inizio anno ha preso il posto del fondatore della holding, il finanziere Warren Buffett.

Procediamo con ordine. Il conglomerato di Omaha ha comunicato in un filing regolatorio di aver avviato mercoledì il programma di buyback su azioni di classe A e classe B. Non è ancora stato divulgato l’importo totale speso, poiché il programma è appena iniziato e l’azienda non è obbligata a rivelare dettagli specifici immediati. Secondo la politica della società, i riacquisti possono essere effettuati quando il CEO — dopo aver consultato il presidente del consiglio — ritiene che il prezzo di mercato sia inferiore al valore intrinseco dell’azienda.
“Ne ho assolutamente parlato con Warren”, ha spiegato Abel in un’intervista televisiva alla CNBC, sottolineando che la valutazione si è basata su un’analisi del valore intrinseco del gruppo e sulle condizioni di mercato.

Titoli sotto pressione e liquidità record

La ripresa dei buyback arriva in una fase delicata per Berkshire. Come abbiamo accennato, Abel, 62 anni, ha assunto la guida operativa del gruppo all’inizio di gennaio, raccogliendo l’eredità di Buffett, 95 anni, che resta presidente.
Il titolo del conglomerato ha perso circa il 3% dall’inizio dell’anno e circa il 10% rispetto al massimo storico raggiunto nel maggio scorso. La pressione si è intensificata dopo la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre, che hanno mostrato un calo vicino al 30% degli utili operativi, penalizzati soprattutto dal business assicurativo.
La decisione di comunicare subito la ripresa dei buyback — operazione che solitamente viene resa nota solo nei report trimestrali — è stata motivata proprio dal passaggio di leadership. “Abbiamo ritenuto importante informare i nostri azionisti e partner in questo momento di transizione”, ha spiegato Abel.

Va detto, che la scelta di riacquistare azioni è anche una risposta indiretta alle pressioni degli investitori affinché Berkshire utilizzi la sua enorme disponibilità di cassa. A fine 2025 il gruppo disponeva infatti di circa 373 miliardi di dollari di liquidità. Negli ultimi anni Buffett aveva più volte segnalato la difficoltà di trovare acquisizioni o investimenti sufficientemente attraenti per impiegare una somma così elevata. I buyback rappresentano quindi una delle leve più immediate per creare valore quando il titolo viene ritenuto sottovalutato.

Dopo l’annuncio, le azioni di classe B del gruppo hanno registrato un rialzo nelle contrattazioni della mattina a Wall Street.

Abel investe il proprio stipendio in azioni

Parallelamente alla decisione societaria, Abel ha effettuato anche un acquisto personale significativo. In un filing separato ha comunicato di aver comprato circa 15 milioni di dollari di azioni Berkshire, pari al valore netto del suo stipendio annuale.

L’operazione aumenta la sua partecipazione personale nella società, già pari a oltre 160 milioni di dollari prima dell’acquisto. Il manager ha dichiarato di voler destinare ogni anno il proprio stipendio netto all’acquisto di azioni del gruppo.

“Gli azionisti usano i loro soldi dopo le tasse per comprare Berkshire. Io farò esattamente lo stesso. È molto nello stile Berkshire”, ha detto ai microfoni della CNBC, aggiungendo che l’allineamento assoluto con i nostri azionisti è fondamentale.