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Dopo mesi di silenzio e incertezza per gli oltre 100mila assicurati italiani (250.000 complessivi) coinvolti nel caso FWU Life Insurance Lux S.A., arriva un nuovo aggiornamento ufficiale dal team della liquidazione coatta amministrativa (Lca), guidato da Yann Baden. Il comunicato, datato 10 luglio e pubblicato sul sito della compagnia, fa il punto sullo stato della procedura dopo il collasso del gruppo tedesco FWU AG, che ha privato la controllata lussemburghese FLL dell’accesso a tutti i sistemi IT a partire dal 31 gennaio 2025.
Ripristino parziale dell’operatività
Come ammesso nella nota, la perdita dei database ha compromesso la possibilità di gestire le polizze e contattare individualmente i clienti. Solo grazie al lavoro della squadra incaricata della liquidazione è stato possibile, negli scorsi mesi, recuperare parte dei dati e attivare nuovi canali di contatto.
Oggi i clienti possono contattare FLL tramite e-mail, posta e una hotline multilingue (disponibile anche in italiano), ma devono evitare gli indirizzi precedenti col dominio @forwardyou.com, ormai dismessi. Nel frattempo, il team dichiara di aver già risposto a circa 50mila richieste da parte dei clienti.
Il nuovo portale
Per garantire tracciabilità e maggiore efficienza, è in fase di sviluppo un Customer Portal sicuro, il cui rilascio è previsto per settembre. Questo strumento digitale centralizzerà la comunicazione e consentirà anche la trasmissione dei documenti necessari per la verifica delle posizioni creditorie e, in futuro, l’accesso ai certificati fiscali.
Nonostante il portale non sia ancora attivo, il team invita tutti i clienti a preferire la comunicazione via e-mail per ridurre i costi e velocizzare la gestione.
Moduli in arrivo, ma con ritardi
Come previsto dall’ordinanza del Tribunale del Lussemburgo del 31 gennaio 2025, il commissario si è impegnato a inviare entro fine luglio moduli di insinuazione al passivo precompilati per i circa 250mila creditori, inclusi i beneficiari di polizze assicurative.
Tuttavia, il recupero parziale dei dati e le difficoltà tecniche – si legge – hanno causato inevitabili ritardi, in particolare per:
- Creditori francesi e belgi, a causa di un backup corrotto (ritardo stimato fino a 2 settimane);
- Titolari di polizze unit linked, se coinvolti in cause legali che hanno bloccato lo smobilizzo degli attivi sottostanti;
- Creditori ordinari, per i quali la spedizione dei moduli non sarà possibile entro sei mesi.
“Prevediamo che gli attivi realizzati da FLL consentiranno il rimborso di una parte sostanziale dei crediti privilegiati, in particolare quelli dei beneficiari di polizze vita”, spiega il comunicato.
Tuttavia, trattandosi di una procedura supervisionata dalla Corte del Lussemburgo, i pagamenti saranno frazionati e subordinati alla verifica dei 250mila moduli. I clienti dovranno seguire con attenzione le istruzioni riportate nei documenti ricevuti, allegando la documentazione richiesta.
È importante ricordare che la data limite per l’invio delle domande di insinuazione al passivo è il 31 gennaio 2028, ma è già possibile contestare l’importo indicato nel modulo, supportando la richiesta con documentazione e motivazioni giuridiche.
Tagli ai costi e indagini in corso
Nel tentativo di ridurre i costi della procedura, FLL ha trasferito la sede lussemburghese in locali meno onerosi, con un risparmio superiore al 50%. Gli uffici in Germania e Francia sono stati chiusi, mentre sono rimasti operativi quelli in Spagna e Italia, dove si concentrano molti clienti.
Infine, il liquidatore fa sapere di aver avviato indagini per accertare eventuali responsabilità civili o penali delle parti coinvolte nella vicenda.
Grazie all’intervento del regolatore lussemburghese (CAA) e del Tribunale, è stato possibile preservare buona parte degli asset della compagnia. Un risultato non scontato nei casi di insolvenza internazionale.
Attenzione alta anche da parte dell’Ivass
Sul dossier FWU Life Insurance Lux S.A. resta alta l’attenzione dell’Ivass, che ha recentemente lanciato l’allarme su tentativi di contatto da parte di soggetti terzi — individui o società — che avrebbero proposto ai contraenti e beneficiari delle polizze FWU nuove opportunità di investimento, incluso l’acquisto di oro, nel tentativo di approfittare dell’incertezza generata dalla crisi. L’autorità di vigilanza italiana ha invitato i clienti a prestare massima cautela, suggerendo di rivolgersi in caso di dubbi alle associazioni dei consumatori, tra cui Altroconsumo, attiva sul tema con il proprio team di consulenti.
La vicenda della compagnia lussemburghese è esplosa ufficialmente a fine gennaio 2025, quando il Tribunale del Lussemburgo, su richiesta della CAA (l’equivalente locale dell’Ivass), ha decretato lo scioglimento e la liquidazione della compagnia. La sentenza è divenuta definitiva il 19 febbraio 2025, ma la crisi era già emersa mesi prima: la capogruppo tedesca FWU AG era stata infatti dichiarata insolvente dal Tribunale di Monaco di Baviera il 19 luglio 2024, con la contestuale nomina di un amministratore straordinario.