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Mentre il prezzo del Bitcoin infrange un nuovo record, superando la soglia dei 118mila dollari, portando la capitalizzazione complessiva della criptovaluta regina a 2.400 miliardi di dollari, crescono anche i rischi legati agli abusi e alle truffe online nel mondo delle cripto-attività.
Cripto-abusivismo: Consob contro i siti non autorizzati
Per contrastare questi fenomeni, la CONSOB, l’autorità italiana di vigilanza sui mercati finanziari, ha disposto oggi l’oscuramento di sette nuovi siti web che offrivano servizi legati alle criptovalute senza le autorizzazioni previste dalla legge.
Questi siti operavano al di fuori del perimetro regolamentato, offrendo ai risparmiatori italiani l’accesso a piattaforme di investimento prive di garanzie, spesso con meccanismi poco trasparenti o, peggio, truffaldini.
L’intervento della CONSOB è avvenuto grazie ai poteri conferiti dalla normativa europea MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation), che fornisce agli organismi di vigilanza strumenti più efficaci per la tutela del pubblico risparmio.
I siti oscurati dall’autorità italiana
Ecco l’elenco completo dei siti per i quali è stato ordinato l’oscuramento:
- 09pqws – https://09pqws.it
- DSS776 – https://dss776.it
- ERY357 – https://ery357.it
- TNT882 – https://tnt882.it
- ZeroTrillionWorld – https://zerotrillionworld.it
- ZGV796 – https://zgv796.it
- 78DEF – https://78def.it
Con questi ultimi provvedimenti, il numero totale dei siti oscurati dalla CONSOB sale a 1.376, a partire da luglio 2019. Un’attività continua e fondamentale per proteggere i risparmiatori italiani da proposte ingannevoli e da operatori non controllati, che sfruttano l’attrattiva del mercato delle criptovalute per trarne profitto illecito.
Il punto di vista di Patuelli (Abi) sulle cripto
Sullo sfondo le dichiarazioni del presidente dell’Abi Antonio Patuelli di fronte ai rischi crescenti delle pseudo criptovalute e dei cripto-derivati, con pericoli legati soprattutto all’illegalità e al riciclaggio.
“Devono essere esaminati i progetti, pubblici e privati, di nuovi circuiti europei di pagamenti che possono rappresentare processi di resilienza, competitività e sovranità monetaria europea. Questi devono essere sviluppati in stretta applicazione delle normative antiriciclaggio, sulle quali le banche collaborano strettamente con le Autorità, e non devono penalizzare la indispensabile solidità di liquidità delle banche.”