Fonte: mps
Il progetto di aggregazione tra Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca entra nella sua fase cruciale. Dopo mesi di attesa, è arrivato il via libera della Consob al prospetto dell’offerta pubblica di scambio lanciata da Mps a fine gennaio. L’autorizzazione consente all’istituto senese di dare ufficialmente il via all’operazione: il periodo di adesione prenderà il via lunedì 14 luglio e si chiuderà l’8 settembre, per un totale di 40 giorni di Borsa aperta.
L’operazione
Per ogni azione Mediobanca portata in adesione, Rocca Salimbeni offrirà 2,533 azioni Mps di nuova emissione, prive di valore nominale e con godimento regolare. L’eventuale pagamento è fissato per il 15 settembre, mentre in caso di riapertura dei termini – qualora si verifichino le condizioni di legge – sarà possibile aderire anche tra il 16 e il 22 settembre, con liquidazione il 20 settembre.
Nel frattempo, è arrivato anche l’ok incondizionato dell’Antitrust, che ha approvato l’operazione “in anticipo rispetto ai tempi previsti”, come ha reso noto la stessa Mps. Un passaggio decisivo, che rimuove uno degli ultimi ostacoli regolamentari al completamento dell’offerta.
L’operazione, annunciata a fine gennaio, mira al controllo di Mediobanca, comprese le azioni proprie attualmente in portafoglio. Per sostenerla, il cda di Mps ha già dato il via libera all’aumento di capitale fino a 13,1 miliardi di euro.
Sul piano finanziario, Mps si è già mossa per sostenere lo sforzo. Il consiglio di amministrazione della banca, infatti, ha esercitato la delega per un aumento di capitale da 13,1 miliardi di euro, a servizio dell’offerta. Si tratta di una mossa che riflette l’ambizione del progetto e la volontà della banca, guidata da Luigi Lovaglio, di giocare un ruolo centrale nel consolidamento del settore.
Ultimo tassello: cda di Mediobanca
Il mercato guarda ora alla risposta degli azionisti di Mediobanca, mentre resta in attesa anche il giudizio ufficiale del consiglio di amministrazione di Piazzetta Cuccia sull’operazione. Il documento contenente la valutazione di congruità, infatti, non è stato allegato al prospetto Mps e sarà pubblicato separatamente da Mediobanca, come previsto dal Regolamento Emittenti.
Nel frattempo, Mediobanca ha completato la seconda tranche del proprio piano di buyback, acquistando azioni per 6,8 milioni di euro, nell’ambito del programma “One Brand, One Culture” da quasi 385 milioni, pari al 2,9% del capitale.