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UBS Italia, oltre il 50% di adesioni al piano esuberi: prime uscite previste tra luglio e settembre

Si è svolto il 17 giugno il primo incontro di verifica tra le organizzazioni sindacali e UBS Italia, come previsto dagli accordi firmati nelle scorse settimane per la gestione degli esuberi che coinvolgono le controllate UBS ESE e UBS Fiduciaria.

Che cosa è emerso dal confronto

Ua nota congiunta dei sindacati ha evidenziato una risposta significativa da parte dei dipendenti: le adesioni agli strumenti previsti dal piano – Fondo di Solidarietà e incentivi all’esodo – hanno già superato la soglia del 50% a poco più di una settimana dall’apertura della finestra per presentare le domande.

Di contro, l’interesse per il part-time si è rivelato minimo, con una sola richiesta pervenuta tra le due società coinvolte. Le uscite dal gruppo, secondo quanto emerso dall’incontro, seguiranno due canali principali a seconda della tipologia di adesione.
Uscite programmate tra luglio e settembre

Per i lavoratori che hanno scelto di accedere al Fondo di Solidarietà e che già possiedono i requisiti previsti, l’uscita è fissata per il 30 settembre 2025. Chi invece aderisce ma non ha ancora maturato i requisiti necessari, lascerà l’azienda in funzione della propria finestra pensionistica.

Diverso il calendario per i dipendenti che hanno optato per l’esodo incentivato: per loro sono previste due date di uscita, il 31 luglio e il 30 settembre. Le relative conciliazioni con l’azienda saranno formalizzate rispettivamente il 23 luglio e il 17 settembre.

Sindacati: “No a pressioni, rispetto per la volontarietà”

Durante l’incontro, le sigle sindacali Fabi, Fisac-Cgil, First-Cisl, Uilca e Unisin hanno espresso preoccupazione per alcune segnalazioni riguardanti pressioni esercitate da parte di manager su lavoratrici e lavoratori affinché aderissero al piano. Un atteggiamento giudicato inaccettabile e in contrasto con i principi di volontarietà previsti dal contratto collettivo e dagli stessi accordi sindacali.

“Abbiamo stigmatizzato ogni comportamento che non rispetti le regole del settore e del CCNL, e che crea disagio in un momento tanto delicato”, si legge nella nota congiunta diffusa dalle organizzazioni sindacali. “Abbiamo ribadito all’azienda la necessità di valutare positivamente anche le candidature esterne al perimetro degli esuberi, così da ridurre ulteriormente il numero complessivo e favorire ricollocazioni”.

Una ristrutturazione profonda: 180 posti a rischio

La banca svizzera UBS aveva annunciato a inizio aprile una drastica riduzione del personale in Italia, con la perdita di 180 posti di lavoro, pari a quasi un terzo dei suoi collaboratori nel Paese. I settori più colpiti sono quelli del wealth management, del comparto titoli e di alcune funzioni di gruppo.

La comunicazione è arrivata ai sindacati tramite una lettera ufficiale, che confermava l’intenzione di procedere con una profonda riorganizzazione: 162 esuberi riguardano direttamente UBS, mentre 18 sono relativi a UBS Fiduciaria. Al momento, l’investment banking è rimasto escluso da questa fase di tagli.

Una presenza storica in Italia, ma sotto pressione

Attiva nel Paese dal 1996, UBS conta attualmente 602 dipendenti e 10 sedi nelle principali città italiane, tra cui Milano, Roma, Torino e Napoli. Tuttavia, secondo l’Annuario 2025 dell’Associazione Italiana Private Banking (AIPB), la posizione della banca nel mercato italiano si è indebolita. UBS Italia gestisce oggi 20,2 miliardi di euro attraverso 89 banker attivi, posizionandosi al 17esimo posto tra i membri dell’associazione, in calo rispetto ai 27,7 miliardi di euro gestiti l’anno precedente con 104 banker, anche dopo l’integrazione con Credit Suisse.

La riorganizzazione italiana si inserisce in un piano di riduzione dei costi molto più ampio che UBS sta portando avanti a livello globale, dopo l’acquisizione di Credit Suisse nel 2023. L’obiettivo dichiarato è di tagliare 13 miliardi di dollari entro la fine del 2026, con un impatto occupazionale importante: alla fine del 2024, la banca contava circa 109.000 dipendenti nel mondo.