Economia

Dazi, incertezza e mercati: Solomon (Goldman Sachs) invita alla calma

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Il clima dei mercati globali è segnato da forti tensioni, con incertezza e volatilità come elementi dominanti. A contribuire in modo decisivo è la politica commerciale avviata dal presidente Donald Trump, che il 2 aprile ha dato il via alla guerra commerciale, innescata con il Liberation Day e che oggi vende una fase di pausa, facendo respirare le borse mondiali.

E nonostante lo scenario attuale, David Solomon, CEO di Goldman Sachs, invita alla calma e alla coerenza nelle scelte finanziarie. “Se il livello di incertezza crescerà da qui in poi, sì, non vedrete la stessa quantità di attività di capitale, ma le cose si sistemeranno”, ha dichiarato a Bloomberg.

David Solomon (Goldman): “Attenersi al proprio piano finanziario”

Secondo Solomon, è necessario un “reset delle aspettative” e il ritorno a una prospettiva più razionale. Il manager evidenzia come gli investitori abbiano ancora bisogno di operazioni di finanziamento, raccolta di capitali e liquidità per i propri investimenti.

Nel suo intervento, Solomon ha messo in guardia su una possibile reazione difensiva delle imprese, che potrebbero aumentare i licenziamenti per fronteggiare le incertezze e contenere i costi. Ha inoltre ribadito che le politiche dell’amministrazione Trump stanno contribuendo a una paralisi delle scelte aziendali:

“Le azioni politiche intraprese finora hanno innalzato il livello di incertezza a un livello che non ritengo salutare per gli investimenti e la crescita. Parlando con gli amministratori delegati e con i nostri clienti, ho notato che stanno frenando gli investimenti e stanno sicuramente stringendo la cinghia”.

Un nuovo slancio per M&A e IPO dopo la rielezione di Trump

Con la rielezione di Donald Trump per un secondo mandato, i mercati sembrano aver scommesso su una ripresa delle fusioni e acquisizioni (M&A) e delle offerte pubbliche iniziali (IPO). Il precedente governo Biden si era mostrato più critico verso operazioni di consolidamento, e diversi deal strategici avevano subito blocchi regolatori o contenziosi legati all’antitrust.

Nonostante tutto, i dati del primo trimestre del 2025 offrono segnali incoraggianti: Solomon ha osservato che l’attività nei mercati dei capitali è risultata superiore rispetto allo stesso periodo del 2024, aprendo alla possibilità di nuove operazioni nei mesi successivi.

Tuttavia, la condizione essenziale resta una sola: ridurre l’incertezza.

“Se il livello di incertezza dovesse crescere da qui in avanti, sì, non si vedrebbe la stessa quantità di attività sui mercati dei capitali. Ma io credo che le cose si sistemeranno. Avremo una prospettiva politica più chiara e una certa normalizzazione dei mercati dei capitali”, ha concluso Solomon.