Dazi, Cina risponde al fuoco e Wall Street accusa il colpo: Dow perde 550 punti
In avvio di contrattazioni a Wall Street i principali indici di Borsa sono in netto calo con il Dow Jones che – in calo di 553 punti (-2,13%) al momento – ha bucato al ribasso un livello tecnico chiave. Violata la media mobile a 200 giorni. Le Borse hanno subito un’accelerazione al ribasso dopo che Pechino ha annunciato le misure di ritorsione in risposta all’innalzamento dei dazi deciso dal governo americano venerdì scorso.
La Cina ha annunciato che a partire dal 1 giugno imporrà dazi tra il 5% e il 25% su beni Usa per un valore di 60 miliardi di dollari. La decisione di Pechino fa seguito all’escalation del 10 maggio, quando è entrato in vigore l’aumento dei dazi dal 10 al 25% su beni cinesi importati in Usa per 200 miliardi di dollari complessivi. Dal canto suo Donald Trump ha invitato Pechino a non adottare alcuna misura di ritorsione nei confronti di Washington.

Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.