JP Morgan straccia le attese, titolo scatta in avanti a Wall Street
Il titolo della banca JP Morgan scatta in avanti nel preborsa dopo i conti decisamente migliori della attese. L’istituto, il primo gruppo quotato a riportare i conti del primo trimestre 2019, ha riportato fatturato e utili più sostenuti del previsto. Anche i ricavi derivanti dalle attività di trading FICC sono stati migliori di quanto stimato. Il titolo avanza del 2,61% a 109 dollari.
La prima banca Usa ha registrato ricavi pari a 29,1 miliardi di dollari GAAP, un risultato superiore alle aspettative che erano per $28,36 miliardi. L’utile per azione nei primi tre mesi dell’anno è stato di $2,65, anche in questo caso un dato superiore al previsto (2,3%). L’EPS adjusted di JP Morgan si è invece attestato a $2,60. Nonostante l’appiattimento della curva dei rendimenti, anche la voce dei proventi da interessi netti (net interest income) è cresciuta a 14,6 miliardi di dollari, un record (vedi grafico), per un aumento di $100 milioni rispetto al quarto trimestre 2018.

Breaking news
Wall Street apre in rialzo con i titoli dei semiconduttori che continuano a recuperare. Il calo dei prezzi del petrolio, dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, contribuisce all’ottimismo del mercato. Il presidente Trump prevede un imminente accordo che potrebbe stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz.
OpenAI ha avviato il processo di quotazione in Borsa presentando documentazione riservata alla SEC, seguendo le orme di altre aziende tecnologiche. La societĂ , valutata oltre 850 miliardi di dollari, mira a entrare sul mercato entro il quarto trimestre. Questo passo permette a OpenAI di sottoporre i dati finanziari alle autoritĂ prima di renderli pubblici.
Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.