Malgrado apertura governo sul deficit, lo Spread rimane sopra quota 290
Nonostante i segnali di disgelo e i messaggi di pace inviati dal governo italiano, che si dice aperto a ridurre gli obiettivi sul rapporto deficit Pil al 2% dal 2,4% per il 2019, la tensione persiste sul mercato obbligazionario secondario. I Btp decennali presentano rendimenti in leggero aumento al 3,24% nei primi scambi dell’ultima seduta di novembre. Il calo di un punto base del tasso tedesco allo 0,32% provoca un lieve ampliamento dello Spread di rendimento tra Btp e Bund a 291 punti base.
I due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno espresso un certo ottimismo circa la possibilità di trovare un accordo con Bruxelles. Anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che ha incontrato ancora il Commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici, ha ribadito di volere trovare una soluzione per scongiurare la procedura di infrazione. I ministri del Tesoro degli stati membri Ue, tuttavia, appoggiano la posizione della Commissione, che ha bocciato la legge di bilancio, la quale dicono giustifichi una procedura basata sul debito pubblico.
Si tratta di un altro passo avanti formale verso la condanna dell’Italia e questo innervosisce gli operatori del mercato del reddito fisso. L’incertezza resta elevata mentre circolano nuove indiscrezioni sulle possibili modifiche che il governo giallo verde potrebbe apportare alla riforma della Legge Fornero e al reddito di cittadinanza targato M5S.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.