Piazza Affari accelera con Spread sotto quota 300 dopo presentazione manovra
Lo Spread di rendimento tra Btp e Bund decennali rientra sotto i 300 punti base e Piazza Affari scatta con il passare degli scambi dopo che il Consiglio dei Ministri ha approvato la manovra finanziaria per il 2019, confermando quanto indicato nella nota di aggiornamento al Def. Il testo, che prevede 37 miliardi di euro di misure, di cui 22 a deficit, passa ora al vaglio delle autorità europee, che hanno tempo fino a novembre per decidere se avviare una procedura sanzionatoria di deficit eccessivo o meno. Sotto il 3% del Pil, ha detto ieri sera il ministro dell’Economia Giovanni Tria, “non c’è eccesso di deficit”. “L’idea che con questa manovra si voglia far saltare l’Europa” è insensata, secondo il professore.
“Puntiamo sulla crescita nella stabilità”, dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per sintetizzare. Il vice premier Luigi Di Maio ha assicurato che il problema dello spread “sparirà” ma l’andamento odierno rappresenta più un’eccezione che una costante degli ultimi tempi di incertezza sulla legge di bilancio. Dopo una prima fase di tentennamento iniziale, il rendimento del Btp decennale è calato al 3,48%, favorendo la discesa dello spread fino a 297 punti base. Di riflesso anche il listino Ftse Mib ha intrapreso la strada dei guadagni e al momento fa registrare un più 1,25% in area 19.528 punti.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.