Tensioni manovra e braccio di ferro con l’UE: Spread testa i 300 punti base
Lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali ha superato brevemente i 300 punti base in mattinata, prima di scendere intorno all’area dei 295 punti base. È il livello più alto da quello raggiunto durante le trattative per la formazione del governo, quando alcune indiscrezioni sul programma di governo condiviso di Lega e Movimento 5 Stelle fecero temere che il l’esecutivo italiano fosse intenzionato ad abbandonare l’area della moneta unica.
Il differenziale si è impennato da quando è stata presentata la legge di bilancio: ieri ha chiuso intorno ai 280 punti base, in ampliamnto di circa 40 punti rispetto alla scorsa settimana. Nel testo del Def il governo ha deciso di approvare per il 2019 un deficit pari al 2,4% del Pil, molto più alto dell’1,6% per il quale ci sarebbe stato l’accordo con le autorità europee.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play