Economia, Commissione Ue taglia dello 0,2% le stime del Pil in area euro
Come era lecito attendersi la Commissione Europea, l’organo esecutivo dell’Ue, ha tagliato le stime sulla crescita economica dell’area euro. Nel 2018 ora le previsioni sono per un’espansione del PIL del 2,1% e non più del 2,3%. L’anno successivo la stima è per una variazione positiva del 2%. L’inflazione in Eurozona è vista all’1,7% quest’anno (da 1,5%) e all’1,7% anche l’anno dopo (da 1,6%).
Le due principali potenze economiche dell’area euro, Francia e Germania, dovrebbero registrare una crescita del Pil dell’1,7% e 1,9% rispettivamente quest’anno e entrambe dell’1,7% nel 2019. Prima el stime erano per un’accelerazione dell’attività economica del 2 e 2,3% nel 2018 e dell’1,8% e 2,1% nel 2019. Le cifre sono in linea con le previsioni fatte dalla Bce e dai singoli Stati membri. Anche sul fronte dell’inflazione, il pronostico è simile a quello della Banca centrale europea, che prevede un surriscaldamento quest’anno e quello successivo, con i prezzi al consumo che dovrebbero gradualmente avvicinarsi al 2%, la soglia obiettivo della Bce.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.