Wall Street paga balzo tassi Bond, breakeven inflazione ai massimi di 4 anni
Il balzo dei rendimenti dei Treasuries sta innervosendo anche le Borse e in particolare Wall Street. Con l’incremento delle chance di vedere quattro rialzi dei tassi nel 2018, salite ai massimi del ciclo attuale, stanno spingendo al rialzo anche i tassi decennali, con il tasso di breakeven (il tasso d’inflazione implicito nelle quotazioni di un titolo indicizzato) salito ai massimi di quattro anni. Il trentennale del Tesoro statunitense intanto ha superato la soglia del 3%, portandosi sui livelli più elevati dell’ultimo mese.

Le aspettative per un’inflazione più alta e per un ciclo più aggressivo dei rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve non piacciono ai mercati azionari oggi, con il l’indice Nasdaq che cede terreno più o meno con la stessa intensità con cui ne guadagnano i titoli di Stato americani a lunga scadenza. Il calo intraday del Dow Jones significa che ora il paniere delle blue chip ha un computo negativo nel 2018. Rischia così di interrompersi la striscia positiva di tre sedute di Nasdaq e S&P 500.

Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.