Goldman Sachs ottimista su materie prime, paura inflazione dietro a cali di Borsa
La paura di un incremento dell’inflazione, alimentata dagli ultimi dati macro positivi negli Stati Uniti, sta innervosendo gli investitori nell’azionario. Secondo Goldman Sachs questi ultimi avvenimenti non fanno che “rafforzare la nostra opinione secondo cui i mercati delle materie prime sono destinati a sovraperformare le altre classi di asset non appena i flussi di liquidità attuali si placheranno”.
La banca ha pertanto confermato le sue stime ottimiste sul panorama delle materie prime e ha convinto gli analisti a rivedere ieri al rialzo le previsioni sui prezzi dell’oro.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo