Unicredit: Btp da record, Spread sceso da 165 a 138 punti base
In Europa e specialmente in Italia continua la fase positiva del mercato obbligazionario. “Praticamente non conosce sosta dal consiglio Bce di quasi due settimane fa che ha prolungato il QE fino a settembre, con un ritmo mensile di acquisti dimezzato a 30 miliardi di euro da gennaio”, osserva Carlo Aloisio, senior broker di Unicredit. A contribuire al buon andamento della domanda di Btp è stata la pubblicazione degli importi delle scadenze dei titoli pubblici in mano alle Bce, che Francoforte provvederà a reinvestire, offrendo un aggiuntivo supporto al mercato, con flussi per circa 11 miliardi al mese. In realtà, come riportato da Wall Street Italia, le munizioni di Mario Draghi sono inferiori a quella cifra, sugli 8 miliardi e mezzo.
Ma il mercato continua a premiare i Btp: “della forte accelerazione dei governativi hanno beneficiato la Spagna e soprattutto l’Italia. Le speculazioni legate alla crisi tra Madrid e Barcellona sono rientrate con il Bonos decennale all’1,42% di rendimento e lo spread a 109. Il maggior recupero è avvenuto sui nostri titoli di stato arrivati al livello più basso degli ultimi 12 mesi. Sulla curva decennale il Btp è passato da un rendimento sopra il 2% ai minimi dell’1,7% e soprattutto lo spread contro Bund è sceso da 165 punti base a quota 138“.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.