17:19 venerdì 27 Ottobre 2017

Petrolio, Brent sorpassa i 60 dollari per la prima volta da luglio 2015

Novità importanti giungono dal mercato delle materie prime: i prezzi del petrolio sono saliti nettamente negli ultimi scambi, con i future sul Brent che hanno superato la soglia psicologica dei 60 dollari al barile per la prima volta da luglio 2015. Il cartello dei maggiori produttori di petrolio dell’Opec, che stanno tentando di ridurre l’offerta in eccesso tagliando i livelli di produzione, sarà contento della performance.

C’è un rovescio della medaglia tuttavia: il rialzo dei prezzi del petrolio sui mercati potrebbe anche convincere i gruppi esportatori dei paesi rivali, come i player del settore del gas di scisto americano, a incrementare la loro produzione. L’andamento dovrebbe con ogni probabilità aumentare l’inflazione globale, per via del rincaro di benzina ed energia.

Breaking news

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Eni: firmato accordo per ingresso nel Blocco esplorativo A1 in Gambia

L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato

12:29
Eurozona, calo del PIL nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.

11:36
Airbus, aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio

Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.

09:38
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -1,31%

La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.

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