Gestori: ecco come mai i mercati azionari salgono nonostante tutto
Gli analisti del gestore Royal London Asset Management hanno provato a spiegare come mai i mercati azionari stiano guadagnando terreno malgrado le incertezze politiche in Usa e anche altrove. “È la prima volta dalle elezioni presidenziali francesi che gli investitori sono preoccupati per il mercato”, osserva Trevor Greetham. “Secondo noi quando tutti gli altri sono timorosi” ecco allora che per chi fa trading “è meglio comprare“.
L’indice paneuropeo Stoxx 600 guadagna mezzo punto percentuale nel primo pomeriggio dopo una seduta contrastata per i mercati asiatici. La Borsa Usa da parte sua dovrebbe aprire gli scambi in progresso, con i futures che dicono che l’S&P 500 segnerà un progresso dello 0,1% in avvio dopo i cali di ieri scaturiti da alcune trimestrali societarie deludenti e dalle turbolenze politiche in Usa, dove a giudicare dalle minacce di Donald Trump si rischia una paralisi delle attività di governo.
Dopo un periodo di otto mesi molto positivo, sostanzialmente da quando è stato eletto Donald Trump a inizio novembre 2016, i mercati azionari hanno iniziato a traballare da metà agosto. Alcuni trader sono preoccupati per le incertezze politiche, geopolitiche e in ambito monetario, così come per i massimi assoluti raggiunti dai mercati, ma molti sono stati anche rapidi a comprare al primo segnale di ribasso. Questo ha contribuito a sostenere i listini e impedire un capitombolo dei mercati.

Breaking news
Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna