Elezioni legislative Francia, Macron farà fatica a ottenere la maggioranza
È il motivo per cui l’euro, dopo un avvio convincente di seduta il giorno dopo l’elezione di Macron alla presidenza francese, è sceso dai massimi di sei mesi e ora scambia addirittura in ribasso, e la ragione per la quale i titoli bancari sono sotto pressione in particolare quelli dei gruppi transalpini. La prossima grande sfida di Macron sarà quella di garantire al suo partito En Marche!, che ha solo un anno di vita, una posizione di vantaggio in Parlamento. I primi sondaggi sulle legislative di giugno, tuttavia, dicono che Macron potrebbe fare fatica a disporre di un’ampia maggioranza alle due Camere.
I trader si stanno dunque già concentrando sul prossimo appuntamento elettorale in Francia, che arriverà in concomitanza con le politiche nel Regno Unito, le elezioni federali in Germania e possibilmente anche le elezioni politiche in Italia. Il “Macron-rally” ha vita breve. È il più classico del “buy the rumor e sell the news”, quello che sta colpendo le banche in Borsa. Sul Forex la moneta unica è scesa dai massimi di sei mesi e ora perde terreno nei confronti della valuta rivale americana.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo