Rally a Wall Street, nuovi record intraday per Dow Jones, S&P e Nasdaq
Nuovi record intraday per i tre principali indici azionari di Wall Street. Pochi minuti dopo l’avvio della giornata di contrattazioni, il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq si sono tutti attestati a nuovi valori massimi su base intraday, con il Dow Jones che ha segnato un rialzo di +100 punti circa. A sostenere gli acquisti, le buone notizie arrivate dal fronte degli utili societari – che sostengono le quotazioni di colossi retail del calibro di Wal-Mart e Home Depot, e anche la buona performance dei titoli bancari. Tra questi, avanzano JP Morgan Chase e Bank of America.
Il Dow Jones sale per l’ottava sessione consecutiva, mentre sia il Nasdaq che lo S&P 500 hanno segnato performance positive in nove delle ultime dieci sessioni.
Dieci degli undici indici settoriali dello S&P 500 stanno guadagnando terreno. L’unico settore che cede è quello titoli delle società immobiliari.

In generale, prosegue sull’azionario Usa l’effetto Trump, mentre le speculazioni sulla possibilità che la Fed alzi i tassi già a marzo alimenta i buy sul settore bancario.
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Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.